Crisi della plastica riciclata a Salerno: l'allarme di EcoAmbiente sul rischio saturazione e l'impatto sulla raccolta differenziata

La forte crisi che sta colpendo il settore della plastica riciclata in Italia rischia di paralizzare l'intera filiera del recupero degli imballaggi e di metterne in ginocchio il sistema di raccolta differenziata nei comuni campani.
Nonostante l'Italia mantenga un tasso di riciclo degli imballaggi in plastica pari al 49,6%, la contrazione della domanda e la concorrenza della plastica vergine a basso costo importata dai mercati asiatici stanno provocando un pericoloso accumulo di materiale nei piazzali di stoccaggio dell'intera provincia di Salerno e della regione Campania.
Sul fronte operativo locale, la società ha garantito la continuità del servizio durante la stagione estiva grazie al funzionamento dell'impianto di multimateriale situato nel comune di Casal Velino. La struttura, punto di riferimento per ventisette municipalità dell'area cilentana, ha consentito di evitare oltre milleduecento viaggi di mezzi pesanti lungo la Strada Statale 18, riducendo l'impatto ambientale e la congestione stradale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell'Ente d'Ambito di Salerno, Giovanni Coscia, sollecitando un intervento urgente delle istituzioni nazionali a sostegno del mercato delle materie prime seconde. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno ribadito la necessità di introdurre incentivi economici volti a rendere competitiva la plastica riciclata, preservando gli investimenti e i risultati raggiunti dalle amministrazioni locali e dai cittadini nel campo dell'economia circolare.
Nonostante l'Italia mantenga un tasso di riciclo degli imballaggi in plastica pari al 49,6%, la contrazione della domanda e la concorrenza della plastica vergine a basso costo importata dai mercati asiatici stanno provocando un pericoloso accumulo di materiale nei piazzali di stoccaggio dell'intera provincia di Salerno e della regione Campania.
Crisi della plastica riciclata a Salerno: l'allarme di EcoAmbiente
I ritardi autorizzativi e la carenza di nuove infrastrutture aggravano uno scenario in cui la materia prima seconda stenta a trovare collocazione economica sul mercato. Nicola Ciancio, presidente di EcoAmbiente Salerno, chiarisce come l'eventuale saturazione degli impianti rischi di generare un blocco dei conferimenti, costringendo i territori a sostenere maggiori costi logistici per trasferire i materiali fuori regione con conseguente aumento delle emissioni da trasporto.Sul fronte operativo locale, la società ha garantito la continuità del servizio durante la stagione estiva grazie al funzionamento dell'impianto di multimateriale situato nel comune di Casal Velino. La struttura, punto di riferimento per ventisette municipalità dell'area cilentana, ha consentito di evitare oltre milleduecento viaggi di mezzi pesanti lungo la Strada Statale 18, riducendo l'impatto ambientale e la congestione stradale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell'Ente d'Ambito di Salerno, Giovanni Coscia, sollecitando un intervento urgente delle istituzioni nazionali a sostegno del mercato delle materie prime seconde. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno ribadito la necessità di introdurre incentivi economici volti a rendere competitiva la plastica riciclata, preservando gli investimenti e i risultati raggiunti dalle amministrazioni locali e dai cittadini nel campo dell'economia circolare.




