Cronaca

Scandalo appalti a Capaccio Paestum: «Spiato come al Grande Fratello», l'accorato sfogo di Alfieri al processo

Occhio di Salerno
Scandalo appalti a Capaccio Paestum: «Spiato come al Grande Fratello», l'accorato sfogo di Alfieri al processo
Si avvia alle battute finali a Capaccio Paestum il dibattimento che vede coinvolto Franco Alfieri, ex primo cittadino dell'ente cilentano come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Nell'aula giudiziaria, l'ex amministratore ha reso un'intensa ora di esternazioni spontanee per motivare il contesto delle conversazioni catturate dalle cimici nell'arco di diciotto mesi. Tra auto aziendali, uffici istituzionali e punti di ritrovo ad Agropoli come lo Zanzibar, l'imputato si è detto vittima di una sorveglianza asfissiante e continuativa.

«Spiato come al Grande Fratello», lo sfogo di Alfieri al processo

Affiancato dai legali Domenicantonio D'Alessandro e Agostino De Caro, l'ex amministratore ha respinto le accuse di illecito sugli appalti pubblici, come quelli dell'illuminazione cittadina e dell'arteria Aversana

. L'imputato ha ridimensionato le frasi sui successi da cogliere a meri stimoli politici, per poi attaccare il suo principale accusatore, Nino Pagano, additandolo come deluso per una mancata investitura nella giunta locale. I difensori hanno inoltre smentito che le telefonate alla sorella Elvira provino un controllo occulto sulla ditta di famiglia.

Chiuso il dibattimento, dopo le arringhe previste tra ottobre e novembre, il collegio giudicante emetterà il verdetto finale la metà di novembre.
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