Antonio Di Miele di Sassano, carabiniere deportato dai nazisti nel 1943, riceve la medaglia d’onore alla memoria. La cerimonia a Campagna alla presenza delle autorità. Lo riporta OndaNews.
Sassano ricorda Antonio Di Miele: medaglia d’onore per il carabiniere
Nel Giorno della Memoria, nella Cattedrale Santa Maria della Pace a Campagna, è stata conferita la medaglia d’onore alla memoria di Antonio Di Miele, carabiniere di Sassano deportato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto di Salerno Francesco Esposito e di numerose autorità civili e militari. L’onorificenza, concessa dal Presidente della Repubblica, rende omaggio a tutti gli italiani catturati e internati nei lager tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
La storia di Antonio Di Miele
Antonio Di Miele fu catturato a Roma il 7 ottobre 1943 insieme a circa 2.500 carabinieri durante un’operazione condotta dalle SS e dai paracadutisti tedeschi su ordine del capo delle forze di occupazione nazista Herbert Kappler, coadiuvati dalle Camicie Nere di Mussolini. L’obiettivo era neutralizzare i carabinieri, ritenuti ostacolo al controllo fascista e alla repressione della popolazione ebraica.
Di Miele, ricoverato nell’Ospedale militare al momento dell’arresto, fu trasferito nello Stalag VII-B di Memmingen, dove rimase prigioniero e destinato al lavoro coatto fino al 27 aprile 1945, quando fu liberato dalle truppe americane. Rientrato in Italia nel giugno successivo, non abbandonò la divisa e continuò a servire nell’Arma dei Carabinieri, prestando servizio alla Legione di Napoli.
Nel 1964 gli era già stata conferita la Croce al merito di guerra per l’internamento in Germania. Oggi, 83 anni dopo la deportazione, il figlio Giovanni ha ricevuto la medaglia d’onore alla memoria, simbolo del coraggio del padre e di tutti i carabinieri internati per essersi opposti all’oppressione nazista.
La cerimonia
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del Comune di Sassano, tra cui il consigliere Gaetano Spano e il Comandante della Polizia Municipale Gerardo Siani, che ha consegnato una targa commemorativa. Erano presenti anche il Questore di Salerno, il Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Eboli, il Comandante della Stazione di Campagna, il sindaco di Campagna Biagio Luongo e i sindaci di Eboli e Campagna, Mario Conte e Massimiliano Lanzara. La cerimonia è stata coordinata dalla giornalista Margherita Siani. L’iniziativa sottolinea l’importanza di ricordare il sacrificio dei militari italiani e di custodire la memoria storica delle vicende più dolorose della Seconda Guerra Mondiale, mantenendo vivo il ricordo delle vittime e dei coraggiosi protagonisti del passato.

