Compie un passo in avanti la vertenza riguardante lo stabilimento industriale nel quartiere Fratte a Salerno.
La dirigenza di Fonderie Pisano ha depositato anticipatamente le integrazioni documentali richieste durante la Conferenza di servizi per ottenere la riattivazione dell'Autorizzazione integrata ambientale, chiedendo contestualmente un'accelerazione dell'iter istituzionale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La proprietà non ha risparmiato critiche all'assessorato regionale all'Ambiente guidato da Claudia Pecoraro per le tempistiche dei controlli, segnalando inoltre la rimozione della centralina Arpac e chiedendo il ripristino del monitoraggio dell'aria nella zona.
La dirigenza di Fonderie Pisano ha depositato anticipatamente le integrazioni documentali richieste durante la Conferenza di servizi per ottenere la riattivazione dell'Autorizzazione integrata ambientale, chiedendo contestualmente un'accelerazione dell'iter istituzionale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Svolta Fonderie Pisano: consegnato in anticipo il piano ecologico
Il piano orientato alla sostenibilità prevede la sostituzione dei vecchi impianti a carbone con forni elettrici a induzione e il rafforzamento dei sistemi di filtraggio per abbattere i livelli emissivi. Per tutelare i 120 lavoratori a rischio mobilità, l'amministratore delegato Ciro Pisano sollecita l'autorizzazione a riprendere immediatamente la produzione sfruttando l'unico forno elettrico già autorizzato, in attesa del completamento dell'ammodernamento strutturale.La proprietà non ha risparmiato critiche all'assessorato regionale all'Ambiente guidato da Claudia Pecoraro per le tempistiche dei controlli, segnalando inoltre la rimozione della centralina Arpac e chiedendo il ripristino del monitoraggio dell'aria nella zona.

