Un passaggio tecnico rischia di slittare la risoluzione della complessa vertenza relativa al futuro delle Fonderie Pisano a Salerno.
Alla vigilia della conferenza di servizi fissata negli uffici regionali di via Generale Clark per vagliare il riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dello stabilimento di Fratte, l'Ufficio speciale Valutazioni ambientali della Regione Campania ha introdotto la questione della Valutazione di Incidenza (Vinca) relativa ai progetti di adeguamento presentati dall'azienda come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La necessità di questi approfondimenti rischia di allungare notevolmente l'iter procedurale, dividendo ulteriormente i soggetti coinvolti. Da un lato la proprietà aziendale e il sindacato Fiom Cgil premono per una rapida ripartenza del sito produttivo salernitano basata sul piano di ammodernamento ecologico con forni elettrici; dall'altro i comitati delle associazioni Salute e Vita e Medicina Democratica ribadiscono la ferma opposizione alla riapertura dello stabilimento di Fratte, sollevando severe riserve di carattere sia ambientale che urbanistico.
Alla vigilia della conferenza di servizi fissata negli uffici regionali di via Generale Clark per vagliare il riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dello stabilimento di Fratte, l'Ufficio speciale Valutazioni ambientali della Regione Campania ha introdotto la questione della Valutazione di Incidenza (Vinca) relativa ai progetti di adeguamento presentati dall'azienda come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno, svolta sulle Fonderie Pisano: la Regione frena sul riassetto
L'organo regionale ha sottolineato che non è possibile escludere a priori un impatto significativo sugli ecosistemi protetti della rete Natura 2000 legati alla zona del Fiume Irno. Trattandosi di procedure che si attivano solo su istanza di parte, la palla passa alla proprietà delle Fonderie Pisano, che dovrà decidere se presentare formale richiesta per l'avvio della Vinca o ricorrere a una verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione di Impatto Ambientale).La necessità di questi approfondimenti rischia di allungare notevolmente l'iter procedurale, dividendo ulteriormente i soggetti coinvolti. Da un lato la proprietà aziendale e il sindacato Fiom Cgil premono per una rapida ripartenza del sito produttivo salernitano basata sul piano di ammodernamento ecologico con forni elettrici; dall'altro i comitati delle associazioni Salute e Vita e Medicina Democratica ribadiscono la ferma opposizione alla riapertura dello stabilimento di Fratte, sollevando severe riserve di carattere sia ambientale che urbanistico.

