Un pomeriggio di emergenza per il Cilento, colpito da una serie di incendi divampati quasi in contemporanea in più punti del territorio. Le alte temperature e le forti raffiche di vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, rendendo particolarmente complesso il lavoro delle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento.
I roghi hanno interessato aree boschive e tratti di macchia mediterranea, provocando danni ingenti al patrimonio ambientale e forte preoccupazione tra i residenti.
Roghi nel Basso Cilento: situazione critica a Licusati
Una delle situazioni più difficili si è registrata a Licusati, frazione collinare di Camerota, dove un vasto incendio boschivo ha interessato una superficie stimata in circa cinque chilometri quadrati.
Per contenere il fronte del fuoco sono intervenute quattro squadre della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, supportate da un elicottero e da un Canadair.
Sul posto anche i Carabinieri Forestali di San Giovanni a Piro, impegnati nei rilievi per accertare le cause del rogo.
Fiamme anche tra Santa Marina e San Giovanni a Piro
Nelle stesse ore un secondo incendio ha interessato contrada Hangar, area di confine tra Santa Marina e San Giovanni a Piro.
Anche in questo caso è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, insieme ad altre due squadre della Comunità Montana e a due mezzi aerei, impegnati nel tentativo di arginare l’avanzata delle fiamme.
Fronti aperti nell’area dell’Alento Monte Stella
L’emergenza non ha risparmiato la parte settentrionale del Cilento. Altri incendi sono divampati a Sessa Cilento, in località Santa Lucia, a Montecorice, nella frazione di Ortodonico, e a Perdifumo, nella zona di Noce Alta.
In queste aree sono intervenuti gli uomini della Comunità Montana Alento Monte Stella e i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di contenimento e bonifica per evitare una nuova ripresa delle fiamme.
Massima attenzione sul territorio
La giornata ha confermato la fragilità del territorio cilentano nei periodi di caldo intenso e vento forte. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite per ore, con l’obiettivo di limitare i danni e proteggere le aree più esposte.
Restano in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dei diversi incendi.

