Finisce con largo anticipo l'esperienza amministrativa guidata dal sindaco Gaetano Paolino a Capaccio Paestum. Le dimissioni contestuali rassegnate dinanzi al notaio da nove consiglieri comunali hanno determinato la caduta dell'esecutivo, spianando la strada al commissariamento e al futuro ritorno alle urne per la città dei templi.
Nel frattempo, il terremoto politico ha riacceso le speculazioni sul futuro governo del territorio, facendo riemergere tra sostenitori e ambienti dell'ex maggioranza il nome di Franco Alfieri. L'ex primo cittadino e già presidente della Provincia di Salerno resta tuttavia ai margini della scena attiva in quanto sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora a Torchiara.
Sebbene per una parte della cittadinanza la figura di Alfieri rimanga legata alle opere pubbliche realizzate durante il suo mandato, ogni ipotesi su un suo rientro in campo rimane strettamente subordinata all'evoluzione dei procedimenti penali in corso e all'eventuale revoca delle restrizioni.
Capaccio Paestum, rispunta l'ipotesi Franco Alfieri
A seguito della crisi, il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e avviato l'iter per lo scioglimento definitivo dell'Assise. La gestione provvisoria del Municipio è stata affidata al Commissario prefettizio Armando Gradone, prefetto a riposo con una solida carriera culminata nelle sedi di Siracusa, Siena e Perugia, oltre alla guida della Commissione straordinaria di Casal di Principe.Nel frattempo, il terremoto politico ha riacceso le speculazioni sul futuro governo del territorio, facendo riemergere tra sostenitori e ambienti dell'ex maggioranza il nome di Franco Alfieri. L'ex primo cittadino e già presidente della Provincia di Salerno resta tuttavia ai margini della scena attiva in quanto sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora a Torchiara.
Sebbene per una parte della cittadinanza la figura di Alfieri rimanga legata alle opere pubbliche realizzate durante il suo mandato, ogni ipotesi su un suo rientro in campo rimane strettamente subordinata all'evoluzione dei procedimenti penali in corso e all'eventuale revoca delle restrizioni.

