Cambio di organizzazione per le attività di Ginecologia, Ostetricia, Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Battipaglia. A partire dal 1° settembre, il riferimento individuato dall’Asl Salerno non sarà più Nocera Inferiore ma il presidio ospedaliero di Polla. La decisione è arrivata al termine di un incontro tecnico interno convocato per valutare la riallocazione dei servizi e il rapporto tra rischi e benefici delle diverse soluzioni.
L'Asl di Salerno cambia rotta: da settembre il punto nascita di Battipaglia torna da Nocera a Polla
L’Asl Salerno ha convocato nella giornata di oggi una riunione tecnica dedicata all’organizzazione delle attività dell’U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia e dell’U.O.C. di Pediatria e Neonatologia del presidio ospedaliero di Battipaglia.
Al centro del confronto la possibilità di trasferire temporaneamente le attività all’interno dell’ospedale di Polla. Alla riunione sono stati invitati i direttori sanitari dei due presidi, Alessandra Piro per Battipaglia e Luigi Mandia per Polla, insieme ai responsabili delle unità operative di Ostetricia e Pediatria coinvolte nei rispettivi punti nascita.
Per arrivare a una valutazione complessiva, l’Asl ha chiesto di mettere a disposizione i dati relativi alle attività svolte dalle unità operative nel corso del 2025 e nel primo trimestre del 2026. Sul tavolo anche la consistenza del personale assegnato alle strutture, sia per quanto riguarda la dirigenza medica sia per il comparto. Al termine dell’analisi, la scelta è ricaduta sul presidio di Polla, che dal 1° settembre diventerà il riferimento per la riallocazione delle attività del punto nascita di Battipaglia.
Superata la precedente soluzione su Nocera Inferiore
La nuova organizzazione modifica quindi l’impostazione precedente, che prevedeva il trasferimento delle attività verso Nocera Inferiore. Dopo la valutazione tecnica condotta dall’Asl, il punto nascita di Battipaglia sarà invece collegato a quello di Polla.
La Fp Cgil: «Si cercano soluzioni condivise»
La decisione è stata accolta positivamente dalla Fp Cgil Asl Salerno, che parla di un cambio di passo e sottolinea l’importanza del confronto tra le strutture coinvolte. Secondo il sindacato, la nuova scelta consentirebbe anche di rafforzare immediatamente il presidio di Polla, nell’ambito di una riorganizzazione che punta a individuare soluzioni condivise e sostenibili.
La FP CGIL Salerno esprime soddisfazione per il cambio di passo: “Avevamo chiesto fin dall’inizio che la direzione strategica coinvolgesse gli operatori sanitari interessati, evitando decisioni sull’organizzazione del lavoro calate dall’alto. La convocazione di tutti gli attori coinvolti e l’analisi delle condizioni operative vanno finalmente nella direzione da noi richiesta. Inoltre, avevamo chiesto che non si rinviasse la discussione dei problemi emersi in questi giorni rispetto alle carenze d'organico e strutturali dell’attuale punto nascita di Polla."
"Tuttavia, ribadiamo la necessità di un’informativa sindacale sul cronoprogramma dei lavori dell’ospedale di Battipaglia per conoscere la durata effettiva dei provvedimenti temporanei assunti, compresa la mobilità degli operatori interessati, a cui devono essere necessariamente riconosciute le indennità contrattuali previste. È altresì necessario che venga potenziato il punto nascita di Polla, sia dal punto di vista strutturale e della dotazione tecnologica (ad oggi è presente un unico ecografo per la diagnosi perinatale), sia da quello della dotazione organica. Nella pediatria di Polla sono presenti solo tre medici, compreso il primario. In prospettiva c’è bisogno di altri pediatri, indipendentemente dall’allocazione temporanea del punto nascita di Battipaglia." ha aggiunto il segretario generale Antonio Capezzuto.
"Nell’immediato, invece, paludiamo al coinvolgimento dei neonatologi che assicurano la migliore qualità dell’assistenza nel punto nascita di Battipaglia. Un patrimonio che non si può rischiare di disperdere in vista della riapertura dell’ospedale di Battipaglia e del rilancio del suo punto nascita. Il potenziamento neonatogico, come richiesto dalla FP CGIL Salerno, è un esito che rappresenta anche la scelta più sicura e logica per la salute della donna e del bambino e per la sicurezza degli operatori coinvolti” ha proseguito.
“Bene anche il soccorso dei neonatologi di Nocera verso le aree interne. Questa è la direzione giusta: ‘da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni’, e non il contrario a danno delle aree interne. Ovviamente continueremo a vigilare su tutto il processo, sia per la qualità dell’offerta sanitaria sia per la tutela dei lavoratori, ribadendo la necessità del confronto con le organizzazioni sindacali nei casi di riorganizzazione del lavoro e della conseguente mobilità del personale, in attesa di notizie ufficiali sul futuro dell’Ospedale di Battipaglia” chiosa il segretario.

