Un vertice istituzionale d'urgenza si è svolto nel palazzo del governo di Salerno per definire la strategia d'attacco in vista della stagione calda.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha presieduto un tavolo di coordinamento multilivello per pianificare le attività di prevenzione e spegnimento della Campagna Antincendi Boschivi 2026. All'incontro operativo hanno preso parte la Protezione Civile della Regione Campania, i sindaci del territorio, la Provincia, le forze di polizia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto, l'Esercito Italiano, il servizio 118 e i rappresentanti delle reti autostradali e ferroviarie.
La dirigente dello Staff Protezione Civile regionale, Claudia Campobasso, ha illustrato i dettagli del piano strutturale, evidenziando la necessità impellente di individuare e formare nei singoli comuni i Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), figure strategiche sul campo per gestire la flotta aerea e ridurre drasticamente i tempi di intervento.
Oltre alle misure tecniche, il piano punta forte sulla responsabilizzazione delle comunità locali di Salerno e provincia. I sindaci, responsabili civili sul territorio, dovranno emanare ordinanze tassative che vietino l'abbruciamento di residui vegetali e stoppie, l'accensione di fuochi in prossimità dei boschi e l'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera.
Un focus specifico è stato dedicato al divieto assoluto di lanciare lanterne volanti o fuochi d'artificio per feste private a meno di un chilometro dalle aree verdi. Il Prefetto Francesco Esposito ha chiuso il summit con un appello alla cittadinanza, invitando i residenti a trasformarsi in sentinelle attive e a segnalare tempestivamente ogni minimo principio di incendio ai numeri di emergenza per salvaguardare il patrimonio naturalistico del salernitano.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha presieduto un tavolo di coordinamento multilivello per pianificare le attività di prevenzione e spegnimento della Campagna Antincendi Boschivi 2026. All'incontro operativo hanno preso parte la Protezione Civile della Regione Campania, i sindaci del territorio, la Provincia, le forze di polizia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto, l'Esercito Italiano, il servizio 118 e i rappresentanti delle reti autostradali e ferroviarie.
Salerno, piano straordinario in Prefettura contro i roghi estivi
La provincia di Salerno, a causa della sua vastità e della fitta copertura forestale, si conferma un'area storicamente esposta a un elevato rischio di roghi, un fenomeno aggravato negli ultimi anni da un prolungamento delle ondate di calore oltre i normali mesi estivi. Proprio per questo motivo, la Regione ha decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi a partire dal 15 giugno fino al 30 settembre 2026.La dirigente dello Staff Protezione Civile regionale, Claudia Campobasso, ha illustrato i dettagli del piano strutturale, evidenziando la necessità impellente di individuare e formare nei singoli comuni i Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), figure strategiche sul campo per gestire la flotta aerea e ridurre drasticamente i tempi di intervento.
Oltre alle misure tecniche, il piano punta forte sulla responsabilizzazione delle comunità locali di Salerno e provincia. I sindaci, responsabili civili sul territorio, dovranno emanare ordinanze tassative che vietino l'abbruciamento di residui vegetali e stoppie, l'accensione di fuochi in prossimità dei boschi e l'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera.
Un focus specifico è stato dedicato al divieto assoluto di lanciare lanterne volanti o fuochi d'artificio per feste private a meno di un chilometro dalle aree verdi. Il Prefetto Francesco Esposito ha chiuso il summit con un appello alla cittadinanza, invitando i residenti a trasformarsi in sentinelle attive e a segnalare tempestivamente ogni minimo principio di incendio ai numeri di emergenza per salvaguardare il patrimonio naturalistico del salernitano.

