Una imponente operazione della magistratura sta scuotendo dalle fondamenta il Comune di Positano. I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, coordinati dalla Procura guidata da Raffaele Cantone, si sono insediati negli uffici municipali per spulciare una mole impressionante di faldoni e contratti pubblici siglati tra il 1° gennaio 2019 e il 25 maggio 2026 come riportato dal quotidiano Il Mattino.
L'indagine, che ipotizza una sistematica corruzione e l'asservimento della macchina pubblica a interessi privati, vede al momento undici persone iscritte nel registro degli indagati. Tra i nomi eccellenti della politica locale di Positano spiccano l'ex primo cittadino Giuseppe Guida, l'ex vicesindaco Michele De Lucia e l'ex assessore Raffaele Guarracino.
Sul fronte imprenditoriale, le verifiche stanno toccando Antonino Palumbo, Ivan Palumbo, Mario Mastro, Angelo Avitabile, Manuela Porrazzo, Massimo Milano, Raffaele Di Leva e Giuseppe Aversa. I militari dell'Arma hanno eseguito perquisizioni a tappeto non solo in Municipio, ma anche nelle abitazioni private, nei veicoli e nelle sedi di nove società collegate agli indagati, disponendo la copia forense di computer e smartphone.
Le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando in modo particolare sui settori chiave della manutenzione, dei lavori pubblici, del demanio e delle attività produttive di Positano. Gli inquirenti intendono accertare se il coinvolgimento possa estendersi ad altri funzionari o amministratori del posto.
A tal proposito, nei documenti della Procura compaiono già i nomi di altre quattro persone — tra cui due dipendenti comunali, un geometra e un ex assessore — che pur non essendo attualmente indagate, potrebbero essere convocate a breve per chiarire la natura di alcune comunicazioni intercorse con i principali attori dell'inchiesta.
Positano, sette anni di appalti sotto la lente della Procura
L'obiettivo degli inquirenti è verificare se dietro l'assegnazione delle commesse si nascondesse un sistema di favoritismi volto ad agevolare una cerchia ristretta di imprenditori, anche in cambio di sostegno elettorale per le ultime consultazioni comunali del maggio 2026.L'indagine, che ipotizza una sistematica corruzione e l'asservimento della macchina pubblica a interessi privati, vede al momento undici persone iscritte nel registro degli indagati. Tra i nomi eccellenti della politica locale di Positano spiccano l'ex primo cittadino Giuseppe Guida, l'ex vicesindaco Michele De Lucia e l'ex assessore Raffaele Guarracino.
Sul fronte imprenditoriale, le verifiche stanno toccando Antonino Palumbo, Ivan Palumbo, Mario Mastro, Angelo Avitabile, Manuela Porrazzo, Massimo Milano, Raffaele Di Leva e Giuseppe Aversa. I militari dell'Arma hanno eseguito perquisizioni a tappeto non solo in Municipio, ma anche nelle abitazioni private, nei veicoli e nelle sedi di nove società collegate agli indagati, disponendo la copia forense di computer e smartphone.
Le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando in modo particolare sui settori chiave della manutenzione, dei lavori pubblici, del demanio e delle attività produttive di Positano. Gli inquirenti intendono accertare se il coinvolgimento possa estendersi ad altri funzionari o amministratori del posto.
A tal proposito, nei documenti della Procura compaiono già i nomi di altre quattro persone — tra cui due dipendenti comunali, un geometra e un ex assessore — che pur non essendo attualmente indagate, potrebbero essere convocate a breve per chiarire la natura di alcune comunicazioni intercorse con i principali attori dell'inchiesta.

