Cronaca

Salerno, nuovo capitolo sul caso Universo Beach: sulla spiaggia chiusa per l’alta carica batterica ora cresce l’erba

Martina Francione
Salerno, nuovo capitolo sul caso Universo Beach: sulla spiaggia chiusa per l’alta carica batterica ora cresce l’erba

A Universo Beach Salerno spuntano ciuffi d’erba. Sull’arenile compreso tra Pastena e Torrione, chiuso da mesi dopo le contestazioni relative ai lavori di ripascimento, il materiale depositato sulla superficie si sta progressivamente ricoprendo di vegetazione spontanea. Come riporta La Città il fenomeno è particolarmente evidente nella zona più vicina al muro di lungomare Marconi, ma tracce di verde sono visibili anche verso il centro della spiaggia.

Salerno, nuovo capitolo sul caso Universo Beach: sulla spiaggia ora cresce l’erba

Il vento potrebbe aver trasportato semi dalle aiuole vicine, favorendo la crescita delle piante. Non si tratterebbe dei tradizionali gigli di mare, specie tipica degli arenili sabbiosi, ma di comune vegetazione spontanea. 

Una situazione curiosa per una spiaggia nata come intervento di ripascimento e che, in attesa delle operazioni necessarie per rimuovere il materiale contestato, presenta ora caratteristiche sempre più lontane da quelle di un normale arenile.

Le contestazioni sul materiale utilizzato

La vicenda di Universo Beach ha accompagnato le ultime due stagioni estive. Fin dall’apertura erano emerse perplessità sulla consistenza della superficie, descritta come particolarmente dura e compatta. In alcuni casi, per installare gli ombrelloni sarebbe stato necessario utilizzare attrezzature specifiche proprio a causa della scarsa penetrabilità del terreno. Successivamente sono arrivati gli accertamenti dell’Arpac, che hanno portato alla chiusura dell’area.

Le analisi, effettuate in più fasi e anche in profondità, avrebbero evidenziato una carica batterica superiore ai limiti previsti dalla normativa. I rilievi avrebbero inoltre confermato problemi di permeabilità del materiale utilizzato. Dalla documentazione tecnica emergerebbe anche l’impiego di materiale di cava al posto della sabbia indicata nel Capitolato d’appalto.

Restano da definire tempi e modalità della bonifica

I campioni prelevati serviranno ora a stabilire fino a quale profondità sarà necessario rimuovere il materiale non conforme e a verificare eventuali conseguenze sotto il profilo ambientale e sanitario. Prima dell’avvio degli interventi dovranno però essere completate le procedure previste per la valutazione dell’impatto e della sostenibilità ambientale.

Tempi che potrebbero ulteriormente allungarsi, considerando anche i limiti alle lavorazioni sugli arenili durante la stagione balneare. Il rischio è che la vicenda di Universo Beach possa quindi incidere anche sulla prossima estate, mentre sull’arenile chiuso la vegetazione continua intanto a crescere.

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