Caso Universo Beach, il Comitato vuole vederci chiaro: «Spiegare costi, tempi e rischi della rescissione»

Il futuro di Universo Beach resta al centro dell’attenzione a Salerno. Dopo l’incontro tra il sindaco Vincenzo De Luca e l’impresa aggiudicataria dei lavori di ripascimento, il Comitato per la difesa e valorizzazione del demanio marittimo e del turismo costiero chiede che vengano resi pubblici tutti gli elementi relativi alla rimozione del materiale, ai costi e alle eventuali conseguenze di una risoluzione del contratto.
Il Comune ha comunicato che l’impresa si è detta disponibile a rimuovere tutto il materiale nel rispetto del capitolato e che, prima dell’avvio delle operazioni, sarà necessario attendere l’autorizzazione dell’Ufficio Ambiente della Regione.
Universo Beach, il Comitato chiede chiarezza su rimozione della sabbia e possibile rescissione del contratto
Il Comitato richiama le criticità che hanno accompagnato il progetto di ripascimento della spiaggia tra Torrione e Pastena. Già nei mesi scorsi il Comune aveva contestato la non conformità dei materiali utilizzati rispetto alle prescrizioni del capitolato, sospendendo i lavori.
Secondo il Comitato, il confronto con Infratech deve quindi chiarire non soltanto se e quando il materiale sarà rimosso, ma anche chi sosterrà i costi e quali conseguenze potrebbero derivare da un eventuale mancato accordo. Particolare attenzione viene riservata all’ipotesi della rescissione contrattuale, più volte richiamata nel dibattito degli ultimi mesi.
L’ipotesi della risoluzione del contratto
Il Comitato richiama l’articolo 122 del Codice dei contratti pubblici. La norma prevede che un contratto possa essere risolto in presenza di un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali tale da compromettere la buona riuscita delle prestazioni, attraverso la procedura prevista dalla legge.
Secondo l’interpretazione proposta dal Comitato, una risoluzione potrebbe però aprire una fase di contenzioso e determinare un ulteriore allungamento dei tempi necessari per il completo ripristino dell’arenile. L’associazione pone quindi l’accento anche sui possibili effetti economici per l’amministrazione e chiede che eventuali rischi siano illustrati pubblicamente prima delle decisioni definitive.
La proposta di una legge regionale sui ripascimenti
Parallelamente alla vicenda di Universo Beach, il Comitato sta lavorando a un documento programmatico finalizzato a proporre una disciplina regionale specifica per gli interventi di ripascimento.
L’obiettivo dichiarato è introdurre criteri più precisi per la qualità dei materiali, i controlli, il monitoraggio e la programmazione degli interventi sulle coste. Come modello viene indicata l’esperienza della Toscana, dove la programmazione regionale della costa comprende interventi di riprofilatura e gestione dei sedimenti e strumenti dedicati alla tutela e al riequilibrio della fascia costiera.
La richiesta finale del Comitato è rivolta direttamente all’amministrazione comunale: rendere noto in maniera chiara l’esito del confronto con l’impresa e spiegare quali saranno i prossimi passaggi.
«I cittadini hanno diritto di sapere non solo se la sabbia verrà rimossa, ma anche quali rischi economici e temporali l’amministrazione sta assumendo e quali strumenti normativi intende promuovere per evitare il ripetersi di questi pasticci», si legge nella nota. Il Comitato annuncia quindi che continuerà a seguire la vicenda e a lavorare alla proposta normativa da sottoporre alla Regione Campania.

