Cronaca

Questura di Salerno, cambio al vertice della Squadra Mobile: arriva Gianni Albano, esperto di criminalità organizzata

Martina Francione
Questura di Salerno, cambio al vertice della Squadra Mobile: arriva Gianni Albano, esperto di criminalità organizzata

Cambio al vertice della Squadra Mobile di Salerno. Il questore Abbate ha dato il benvenuto al vice questore della Polizia di Stato Gianni Albano, che assume la guida dell’ufficio investigativo salernitano al posto di Elvio Barbati, trasferito ad altro incarico.

Albano, 42 anni, originario di Lecce, arriva dalla Squadra Mobile di Cosenza e porta con sé una lunga esperienza maturata soprattutto nel contrasto alla criminalità organizzata e nelle attività di polizia giudiziaria.

Questura di Salerno, Gianni Albano è il nuovo dirigente della Squadra Mobile: arriva da Cosenza

Il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Salerno è laureato in Giurisprudenza e ha conseguito un master di secondo livello in Scienze della sicurezza presso l’Università La Sapienza di Roma. Nominato commissario nel 2009, ha iniziato il proprio percorso professionale alla Polizia Stradale di Alessandria, dove ha ricoperto l’incarico di vice dirigente.

Successivamente ha guidato il Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Pisticci e, in seguito, quello di Ostuni. Dopo il rientro alla Questura di Matera, Albano ha assunto la direzione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Da lì è iniziato un percorso sempre più orientato all’attività investigativa, con incarichi nelle Squadre Mobili di Vibo Valentia, Bari, Matera e, da ultimo, Cosenza. Un’esperienza che gli ha consentito di maturare competenze in numerosi ambiti della polizia giudiziaria e, in particolare, nelle indagini sulla criminalità organizzata.

Il benvenuto della Questura di Salerno

Il questore Abbate e i colleghi della Questura di Salerno hanno rivolto al nuovo dirigente i migliori auguri di buon lavoro. Con l’arrivo di Albano si apre quindi una nuova fase per la Squadra Mobile salernitana, chiamata a proseguire l’attività investigativa sul territorio provinciale.

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