I finanzieri del Comando provinciale di Salerno, sotto il coordinamento del colonnello Antonio Specchia, hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a due coniugi del Vallo di Diano (un 55enne originario di Buonabitacolo e una 53enne nata a Polla) come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'operazione costituisce lo sviluppo dell'imponente blitz dello scorso maggio che portò al sequestro di oltre 180 chilogrammi di cocaina importata dal Sud America attraverso lo scalo marittimo di Salerno e all'arresto di otto persone. Tra gli indagati figurava anche il salernitano Marcello Bracciante, ritenuto l'incaricato della gestione logistica e delle operazioni di prelievo della merce nel bacino portuale.
Per muovere i carichi d'intesa con i fornitori esteri ed eludere i pattugliamenti, il sodalizio si avvaleva di natanti rubati, tra cui un gommone sottratto alla Marina d'Arechi e un'imbarcazione asportata all'interno del porto di Salerno, consolidando il ruolo dello scalo cittadino quale snodo nevralgico per le direttrici del narcotraffico in Campania.
Salerno, narcotraffico al porto: coniugi agli arresti domiciliari
La coppia è accusata di singoli episodi di acquisizione e smistamento di stupefacenti destinati al mercato locale, rappresentando il terminale di rete dell'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia salernitana.L'operazione costituisce lo sviluppo dell'imponente blitz dello scorso maggio che portò al sequestro di oltre 180 chilogrammi di cocaina importata dal Sud America attraverso lo scalo marittimo di Salerno e all'arresto di otto persone. Tra gli indagati figurava anche il salernitano Marcello Bracciante, ritenuto l'incaricato della gestione logistica e delle operazioni di prelievo della merce nel bacino portuale.
Per muovere i carichi d'intesa con i fornitori esteri ed eludere i pattugliamenti, il sodalizio si avvaleva di natanti rubati, tra cui un gommone sottratto alla Marina d'Arechi e un'imbarcazione asportata all'interno del porto di Salerno, consolidando il ruolo dello scalo cittadino quale snodo nevralgico per le direttrici del narcotraffico in Campania.

