Una devastante ondata di chiusure d'urgenza ha travolto i distretti del divertimento e dello shopping di Salerno. Un monitoraggio a tappeto avviato dai carabinieri del NAS ha messo a nudo una realtà inquietante, certificando irregolarità e violazioni delle norme di sicurezza alimentare in ben otto attività commerciali su dieci tra quelle sottoposte a ispezione nel capoluogo e nei comuni della cintura urbana.
L'imponente operazione si è conclusa con sanzioni amministrative per un ammontare superiore ai 35mila euro per la violazione dei protocolli HACCP. Il valore patrimoniale delle strutture commerciali d'origine, temporaneamente sottratte al mercato per gravi rischi di salute pubblica, è stimato in circa due milioni di euro complessivi.
Per comprendere meglio le modalità con cui avvengono queste ispezioni a sorpresa nei locali pubblici, è possibile guardare questo approfondimento sui controlli igienico-sanitari e sequestri alimentari dei NAS, che mostra le operazioni sul campo dei militari per la tutela della sicurezza a tavola.
Salerno, blatte nel ghiaccio e ratti tra gli scaffali: blitz dei NAS nella movida
Il bilancio più pesante si registra nel cuore della movida salernitana, dove i militari, supportati dagli ispettori sanitari dell'ASL, hanno imposto la serrata immediata a tre storici punti di aggregazione:- Il ristorante degli orrori: All'interno delle cucine è stata accertata una massiccia proliferazione di insetti, pareti intaccate da muffe e infiltrazioni d'acqua. Nei bagni riservati ai dipendenti mancava persino l'erogazione idrica corrente. Sotto sequestro sono finiti cinquanta chilogrammi di materie prime completamente anonime e prive di tracciabilità.
- Il bar senza igiene: Disposta la sospensione dell'attività per il totale fallimento dei requisiti minimi di pulizia, assenza di acqua calda e impianti di ventilazione fuori uso. Bloccati e sequestrati duecentocinquanta chilogrammi di prodotti congelati privi di tutele documentali.
- Lo chalet delle blatte: Sigilli anche a un noto locale d'intrattenimento, dove è stata riscontrata un'infestazione diffusa di scarafaggi e una gestione caotica e insalubre dei rifiuti. L'ispezione, estesa ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato anche al sequestro di dodici bottiglie di superalcolici di contrabbando, prive del contrassegno di Stato.
L'imponente operazione si è conclusa con sanzioni amministrative per un ammontare superiore ai 35mila euro per la violazione dei protocolli HACCP. Il valore patrimoniale delle strutture commerciali d'origine, temporaneamente sottratte al mercato per gravi rischi di salute pubblica, è stimato in circa due milioni di euro complessivi.
Per comprendere meglio le modalità con cui avvengono queste ispezioni a sorpresa nei locali pubblici, è possibile guardare questo approfondimento sui controlli igienico-sanitari e sequestri alimentari dei NAS, che mostra le operazioni sul campo dei militari per la tutela della sicurezza a tavola.

