Un nuovo terremoto giudiziario scuote i corridoi del municipio di Sala Consilina. I carabinieri della Compagnia locale, coordinati dai magistrati della Procura di Lagonegro, hanno avviato una massiccia attività investigativa mirata a sradicare il fenomeno dei cosiddetti "furbetti del cartellino" come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Al centro dell'inchiesta ci sarebbe un presunto e sistematico sistema di raggiro legato alla timbratura elettronica delle presenze, con dipendenti che risultavano regolarmente in servizio pur essendo completamente assenti dalla struttura amministrativa.
L'intera operazione è protetta dal più stretto riserbo investigativo. Il sindaco di Sala Consilina, Mimmo Cartolano, non ha ancora ricevuto alcuna notifica ufficiale in merito agli accertamenti in corso, anche perché, secondo quanto trapelato dall'ambiente giudiziario, la classe politica locale risulta totalmente estranea alla vicenda e nessun amministratore è oggetto di indagine.
Non si tratta del primo scandalo legato al personale che colpisce la cittadina del Vallo di Diano: l'ente di via Mezzacapo era già finito nel mirino della magistratura per il caso di un agente della polizia municipale accusato di aver utilizzato per scopi strettamente privati la tessera carburante di servizio del Comune.
Al centro dell'inchiesta ci sarebbe un presunto e sistematico sistema di raggiro legato alla timbratura elettronica delle presenze, con dipendenti che risultavano regolarmente in servizio pur essendo completamente assenti dalla struttura amministrativa.
Sala Consilina, scacco ai furbetti del badge in Comune: blitz dei carabinieri e fari della Procura
L'azione degli inquirenti, partita sotto traccia già da diversi mesi, vede al momento coinvolti in modo diretto almeno due impiegati comunali, ma il numero dei lavoratori iscritti nel registro degli indagati potrebbe allargarsi sensibilmente nelle prossime settimane. I militari dell'Arma hanno già effettuato un massiccio accesso agli atti negli uffici dell'ente, sequestrando i registri delle presenze, i file dei badge magnetici e i filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con esattezza i movimenti del personale.L'intera operazione è protetta dal più stretto riserbo investigativo. Il sindaco di Sala Consilina, Mimmo Cartolano, non ha ancora ricevuto alcuna notifica ufficiale in merito agli accertamenti in corso, anche perché, secondo quanto trapelato dall'ambiente giudiziario, la classe politica locale risulta totalmente estranea alla vicenda e nessun amministratore è oggetto di indagine.
Non si tratta del primo scandalo legato al personale che colpisce la cittadina del Vallo di Diano: l'ente di via Mezzacapo era già finito nel mirino della magistratura per il caso di un agente della polizia municipale accusato di aver utilizzato per scopi strettamente privati la tessera carburante di servizio del Comune.

