Un cartello affisso all’ingresso di un’attività commerciale ha acceso una forte polemica a Sala Consilina. L’insegna, comparsa nei giorni scorsi davanti a un negozio del centro, riporta una scritta ritenuta offensiva e discriminatoria, suscitando indignazione tra cittadini e utenti dei social network. La vicenda ha rapidamente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica locale e non solo.
La scritta contestata
Sul cartello, accanto agli orari di apertura e al giorno di chiusura settimanale, il commerciante ha indicato una serie di divieti. Tra questi, oltre al rifiuto di richieste di offerte o sponsorizzazioni, compare una frase che nega l’ingresso ai “vu cumprà”, termine comunemente utilizzato – in modo dispregiativo – per indicare venditori ambulanti di origine straniera.
Un messaggio che è stato immediatamente bollato come razzista e lesivo della dignità delle persone. La presenza dell’insegna ha generato reazioni indignate, soprattutto sui social, dove in molti hanno denunciato il contenuto del messaggio come inaccettabile e contrario ai principi di rispetto e convivenza civile.
Secondo quanto emerso, anche alcuni consiglieri comunali di maggioranza avrebbero deciso di interessarsi alla vicenda, valutando eventuali iniziative o approfondimenti sul caso.
Un episodio che divide
L’episodio riapre il dibattito sul tema del linguaggio discriminatorio e sul confine tra libertà individuale e rispetto delle regole della convivenza sociale. In molti sottolineano come frasi di questo tipo contribuiscano ad alimentare stereotipi e tensioni, soprattutto in un contesto commerciale aperto al pubblico.
Al momento non risultano provvedimenti ufficiali, ma la vicenda resta al centro dell’attenzione. Non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, anche alla luce delle prese di posizione politiche e del clamore suscitato dal caso.

