"La sua famiglia è distrutta, lui è figlio di gente per bene e non delinquenti". Lo ha detto l'avvocato di un 16enne coinvolto nella vicenda di Gianni, il
rider rapinato a
Napoli.
Rider rapinato a Napoli, parla l'avvocato di uno dei 16enni
"È stato un episodio assolutamente deprecabile e intollerabile - dice ancora l'avvocato - ma, per le modalità con le quali è stato portato a termine, più che a una rapina somiglia a un atto di bullismo, perpetrato dal branco nei confronti di un uomo che a 50 anni, per dare da mangiare alla sua famiglia, si è piegato a fare un lavoro da ragazzino. A loro occhi deve essere sembrato un fallito e forse proprio per questo, complice il contesto e l'ignoranza, hanno deciso di 'bullizzarlo', rubandogli, infine, anche lo scooter", ha aggiunto l'avvocato.