In Italia oggi riaprono piscine all'aperto e stabilimenti balneari, come previsto dal precedente decreto Covid. Provvedimento che prevede anche la riapertura delle palestre dal primo giugno. Non c’è, invece, una data per la ripartenza delle piscine al chiuso. Ostacolata soprattutto da un problema: il divieto di utilizzare le docce. Che, però, si potrebbe superare con ingressi limitati negli spogliatoi e sanificazione dopo ogni singolo uso. Se si dovesse trovare l’accordo su questo punto, con approvazione delle regole da parte del Cts, dal primo giugno potrebbero riaprire anche le piscine al chiuso.
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Covid, in Italia riaprono piscine e stabilimenti balneari
Oggi, sabato 15 maggio, possono riaprire le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari nelle regioni gialle. Poi nelle prossime settimane continueranno le tappe per la graduale riapertura: lo spostamento del coprifuoco, che dovrebbe slittare dalle 22 alle 23 a partire dal 24 maggio, la riapertura delle palestre e dei ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18 con consumo al tavolo dal 1° giugnoDal 15 maggio niente più obbligo quarantena per ritorni dall’estero
Dal 15 maggio ci sarà una novità importante anche per i turisti: chi arriva dai Paesi Ue, dal Regno Unito o da Israele non dovrà più sottoporsi a 5 giorni di quarantena, come avviene ora. Basterà un certificazione di vaccinazione o di guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti per entrare in Italia senza auto-isolamento obbligatorio. Dal 15 giugno questa regola dovrebbe valere per tutti I Paesi in cui viene raggiunto un buon livello di immunizzazione, con un parametro da stabilire durante la riunione del G7 Salute del 3 giugno: l’ipotesi è che questa soglia corrisponda al 65% dei vaccinati.Martedì 15 giugno potrebbero ripartire i matrimoni
Il 15 giugno potrebbe essere anche la data buona per la ripartenza di tutto il settore dei matrimoni. Sempre quel giorno decadrà il limite di un unico spostamento al giorno nelle zone gialle per andare in un’altra abitazione a trovare parenti o amici in un massimo di 4 persone oltre ai minori conviventi.
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