Il porto di Salerno archivia l’ultimo anno con numeri in crescita sul fronte della movimentazione container, confermando un trend positivo nonostante le criticità legate al contesto internazionale e ai lavori infrastrutturali ancora in corso sulle banchine.
Secondo i dati diffusi dal terminal, nel periodo di riferimento sono stati movimentati complessivamente 416.056 teu, con un incremento di 57.922 teu rispetto al 2024, quando il traffico si era attestato a 358.134 teu.
Porto di Salerno, traffico container in crescita
Un risultato che matura in un quadro operativo complesso.
Nel corso dell’anno il terminal ha gestito circa 1.400 approdi tra navi full container, unità dedicate alle autostrade del mare e navi porta rinfuse, su un totale di circa 2.200 navi cargo giunte complessivamente nello scalo salernitano. L’attività si è svolta nonostante alcune banchine non siano state pienamente operative, a causa dei lavori di riqualificazione rientranti nel programma ex PNRR, attualmente in fase di completamento.
Parallelamente alla crescita dei volumi, il terminal ha portato avanti un piano di investimenti significativo. Nel corso dell’anno sono stati infatti realizzati nuovi investimenti per circa 15 milioni di euro, destinati al potenziamento delle dotazioni operative. In particolare, le risorse sono state impiegate per l’acquisto di nuove gru di banchina, RTG e mezzi semoventi per la movimentazione nei piazzali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva delle operazioni portuali. Sul fronte occupazionale, l’attività di sviluppo si è tradotta anche nell’assunzione di 50 nuovi addetti, inseriti sia negli ambiti operativi sia in quelli gestionali del terminal.
A commentare i dati è stato il presidente della società,
Agostino Gallozzi, che ha sottolineato come i risultati conseguiti collochino il terminal tra le realtà di vertice del settore, pur in presenza di un quadro internazionale ancora instabile. In particolare, Gallozzi ha richiamato le criticità legate al transito attraverso il Mar Rosso, uno snodo strategico per i traffici marittimi globali, evidenziando come su questo fronte siano attesi cambiamenti rilevanti in grado di incidere sull’assetto complessivo delle rotte internazionali.
Guardando al nuovo anno, l’obiettivo dichiarato è il consolidamento dei volumi raggiunti nel 2025, accompagnato da un ulteriore miglioramento dei servizi offerti e delle performance operative. Le azioni previste riguardano sia il fronte nave sia quello dei gate e dei piazzali. In questa direzione, il terminal ha già commissionato una nuova maxi gru di banchina, ulteriori RTG e reach stacker, rafforzando ulteriormente la capacità di movimentazione.
Sono inoltre in programma, a
breve, i lavori per l’installazione di nuovi gate caratterizzati da un elevato livello di automazione, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficiente l’accesso dei camion all’interno del terminal. Un ulteriore tassello del piano di sviluppo è rappresentato dal terminal retroportuale: un’area di circa 70.000 metri quadrati che, secondo il cronoprogramma, dovrebbe entrare in esercizio entro la fine dell’anno e sarà integrata operativamente con le aree portuali.