Un mondo migliore è davvero possibile: il borgo di Pollica si trasforma in un centro internazionale di sviluppo umano con "È 'na fera". L'evento si è tenuto il 23 maggio scorso.
Per mesi, oltre 70 giovani talenti tra artisti, ricercatori, docenti e innovatori, provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e dall’Università Federico II, hanno vissuto e respirato l’anima di Pollica. Grazie a una residenza artistica diffusa promossa dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute, in collaborazione con il Comune, tutto il paese è diventato un vero e proprio laboratorio vivente di sperimentazione culturale e sociale.
Il progetto ha intrecciato la comunità intera in un dialogo unico tra cittadini, artisti, studenti, commercianti e famiglie attraverso installazioni, performance artistiche ed esperienze all’insegna della convivialità e del confronto. Il piccolo borgo cilentano si è trasformato così in un innovativo luogo d’incontro dove sperimentare nuove forme di interazione.
Tra i momenti più intensi ed emozionanti del progetto spicca “L'Atlante Fenotipico di Comunità”, una coinvolgente iniziativa che ha portato alla realizzazione di oltre 120 ritratti, raccogliendo in una grande mappa visiva le storie e i volti del territorio. Un esempio straordinario di come l’arte possa farsi strumento di esplorazione scientifica e rinforzare i legami umani attraverso il riconoscimento reciproco. Non un semplice archivio visivo, ma una profonda esperienza collettiva che ha messo al centro le persone, celebrandone la diversità culturale e sociale. L’Atlante dimostra quanto sia fondamentale il senso di appartenenza a una comunità per rafforzare la coesione sociale e valorizzare le relazioni come fondamento per il futuro del territorio.
In parallelo all’evento, il Paideia Campus ha anche ospitato l’edizione 2026 di RegenerAction, un’importante conferenza internazionale che riunisce ogni anno a Pollica esperti da tutto il mondo: innovatori, scienziati, economisti ed artisti affrontano temi cruciali come i cambiamenti climatici, la salute globale, la trasformazione dei sistemi alimentari e il futuro delle comunità locali.
Grazie a programmi educativi internazionali, laboratori e percorsi formativi all’avanguardia che coinvolgono oltre mille giovani ogni anno, Pollica si conferma oggi un laboratorio d’eccellenza per lo sviluppo umano rigenerativo.
Le parole di Stefano Pisani, sindaco di Pollica, raccontano l’importanza di questo percorso: "Abbiamo dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare un punto di riferimento globale se si investono risorse con costanza in educazione, cultura e qualità della vita. Attraverso iniziative come il nostro Masterplan Strategico della Costa del Cilento Sud, stiamo costruendo un ecosistema capace di generare benessere, partecipazione attiva e uno sviluppo sostenibile per le future generazioni."
Anche Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, sottolinea il valore del progetto: "In un’epoca caratterizzata da frammentazione e disconnessione, esperienze come “Un mondo è possibile” ci ricordano che il futuro nasce dal senso di comunità. A Pollica stiamo dando forma a un nuovo modello di sviluppo umano integrato, dove arte, scienza ed educazione collaborano per creare consapevolezza collettiva. Il Paideia Campus è ormai un laboratorio pulsante d’innovazione culturale, in grado di formare giovani talenti su scala globale e supportare la crescita delle comunità locali."
Il viaggio del progetto non si conclude qui: il 13 giugno 2026 sbarca a Piazza Garibaldi, a Napoli, con “UAH – Oasi”, momento culminante che porterà nel cuore della città visioni, pratiche ed esperienze nate dal legame tra Pollica e Napoli.
Pollica si trasforma in un centro internazionale di sviluppo umano con "È 'na fera"
Con un’incredibile partecipazione e un entusiasmo travolgente, il 23 maggio scorso Pollica ha ospitato "È 'na fera", un'opera-evento che ha trasformato l'intero borgo in uno spazio innovativo per arte, ricerca, relazioni e cittadinanza attiva. Questo evento rappresenta il cuore pulsante del progetto "Un mondo è possibile. Pratiche per abitare il futuro prima che scompaia".Per mesi, oltre 70 giovani talenti tra artisti, ricercatori, docenti e innovatori, provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e dall’Università Federico II, hanno vissuto e respirato l’anima di Pollica. Grazie a una residenza artistica diffusa promossa dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute, in collaborazione con il Comune, tutto il paese è diventato un vero e proprio laboratorio vivente di sperimentazione culturale e sociale.
Il progetto ha intrecciato la comunità intera in un dialogo unico tra cittadini, artisti, studenti, commercianti e famiglie attraverso installazioni, performance artistiche ed esperienze all’insegna della convivialità e del confronto. Il piccolo borgo cilentano si è trasformato così in un innovativo luogo d’incontro dove sperimentare nuove forme di interazione.
Tra i momenti più intensi ed emozionanti del progetto spicca “L'Atlante Fenotipico di Comunità”, una coinvolgente iniziativa che ha portato alla realizzazione di oltre 120 ritratti, raccogliendo in una grande mappa visiva le storie e i volti del territorio. Un esempio straordinario di come l’arte possa farsi strumento di esplorazione scientifica e rinforzare i legami umani attraverso il riconoscimento reciproco. Non un semplice archivio visivo, ma una profonda esperienza collettiva che ha messo al centro le persone, celebrandone la diversità culturale e sociale. L’Atlante dimostra quanto sia fondamentale il senso di appartenenza a una comunità per rafforzare la coesione sociale e valorizzare le relazioni come fondamento per il futuro del territorio.
In parallelo all’evento, il Paideia Campus ha anche ospitato l’edizione 2026 di RegenerAction, un’importante conferenza internazionale che riunisce ogni anno a Pollica esperti da tutto il mondo: innovatori, scienziati, economisti ed artisti affrontano temi cruciali come i cambiamenti climatici, la salute globale, la trasformazione dei sistemi alimentari e il futuro delle comunità locali.
Grazie a programmi educativi internazionali, laboratori e percorsi formativi all’avanguardia che coinvolgono oltre mille giovani ogni anno, Pollica si conferma oggi un laboratorio d’eccellenza per lo sviluppo umano rigenerativo.
Le parole di Stefano Pisani, sindaco di Pollica, raccontano l’importanza di questo percorso: "Abbiamo dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare un punto di riferimento globale se si investono risorse con costanza in educazione, cultura e qualità della vita. Attraverso iniziative come il nostro Masterplan Strategico della Costa del Cilento Sud, stiamo costruendo un ecosistema capace di generare benessere, partecipazione attiva e uno sviluppo sostenibile per le future generazioni."
Anche Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, sottolinea il valore del progetto: "In un’epoca caratterizzata da frammentazione e disconnessione, esperienze come “Un mondo è possibile” ci ricordano che il futuro nasce dal senso di comunità. A Pollica stiamo dando forma a un nuovo modello di sviluppo umano integrato, dove arte, scienza ed educazione collaborano per creare consapevolezza collettiva. Il Paideia Campus è ormai un laboratorio pulsante d’innovazione culturale, in grado di formare giovani talenti su scala globale e supportare la crescita delle comunità locali."
Il viaggio del progetto non si conclude qui: il 13 giugno 2026 sbarca a Piazza Garibaldi, a Napoli, con “UAH – Oasi”, momento culminante che porterà nel cuore della città visioni, pratiche ed esperienze nate dal legame tra Pollica e Napoli.

