Il clima elettorale a Salerno si scalda e sposta il baricentro nel quartiere di Fratte. Lorenzo Forte, storico leader del comitato "Salute e Vita" e oggi candidato al Consiglio Comunale con il Movimento 5 Stelle, ha sollevato un polverone politico indirizzando un appello urgente all'Arcivescovo di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi. Al centro della contesa c'è l'utilizzo dei saloni della chiesa della Sacra Famiglia per un incontro elettorale previsto per domani, martedì 7 aprile, a cui dovrebbe partecipare l'ex Governatore (e attuale candidato sindaco) Vincenzo De Luca.
Forte non ha perso l'occasione per legare la polemica alla sua storica battaglia ambientale: la chiusura delle Fonderie Pisano. Il candidato del M5S ha richiamato l'attenzione dei cittadini di Fratte, definendo l'impianto il simbolo di "politiche urbane inadeguate e poco attente alla salute". Secondo Forte, la presenza di De Luca in parrocchia sarebbe un affronto a chi per anni ha chiesto trasparenza e partecipazione reale sulla qualità della vita nel quartiere, ricevendo in cambio — a suo dire — solo indifferenza istituzionale.
La polemica si inserisce in un quadro politico incandescente. Con le elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio, Salerno si prepara a un voto decisivo che vede il possibile "grande ritorno" ufficiale di Vincenzo De Luca alla guida di Palazzo di Città. Il Movimento 5 Stelle, schierato con fermezza all'opposizione del sistema deluchiano, sta puntando tutto su figure di forte radicamento territoriale come Lorenzo Forte per scardinare gli equilibri consolidati della politica salernitana.
Forte contro l'incontro di De Luca in parrocchia
Per Forte, l'apertura delle porte della parrocchia a un evento di parte rappresenta una "passerella" inaccettabile. «Chiediamo con fermezza che la Chiesa rimanga uno spazio di comunità e spiritualità, libero da logiche politiche», ha dichiarato il candidato pentastellato, sottolineando come i luoghi di fede non debbano trasformarsi in palcoscenici per quello che definisce "un vecchio potere che governa la città da oltre trent'anni". L'attacco è frontale e punta a preservare la neutralità delle istituzioni religiose nel cuore di un quartiere già segnato da forti tensioni sociali.Forte non ha perso l'occasione per legare la polemica alla sua storica battaglia ambientale: la chiusura delle Fonderie Pisano. Il candidato del M5S ha richiamato l'attenzione dei cittadini di Fratte, definendo l'impianto il simbolo di "politiche urbane inadeguate e poco attente alla salute". Secondo Forte, la presenza di De Luca in parrocchia sarebbe un affronto a chi per anni ha chiesto trasparenza e partecipazione reale sulla qualità della vita nel quartiere, ricevendo in cambio — a suo dire — solo indifferenza istituzionale.
La polemica si inserisce in un quadro politico incandescente. Con le elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio, Salerno si prepara a un voto decisivo che vede il possibile "grande ritorno" ufficiale di Vincenzo De Luca alla guida di Palazzo di Città. Il Movimento 5 Stelle, schierato con fermezza all'opposizione del sistema deluchiano, sta puntando tutto su figure di forte radicamento territoriale come Lorenzo Forte per scardinare gli equilibri consolidati della politica salernitana.

