La comunità religiosa di San Pietro in Camerellis, nel centro cittadino di Salerno, ha avviato una vera e propria mobilitazione popolare per scongiurare l'imminente partenza del proprio punto di riferimento spirituale, don Francesco Quaranta.
Il sacerdote, alla guida della parrocchia urbana da ben quattordici anni, è stato infatti designato dai vertici diocesani per l'assegnazione di un nuovo incarico pastorale nel comune di Battipaglia come riportato dal quotidiano Il Mattino.
La lettera aperta, indirizzata direttamente all'arcivescovo Andrea Bellandi, pur mantenendo un tono estremamente deferente nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche, rimarca l'assoluta necessità di preservare la continuità del lavoro svolto finora. Secondo i promotori della raccolta firme, l'allontanamento del parroco rappresenterebbe una grave perdita per i numerosi gruppi di giovani e adulti che frequentano quotidianamente la struttura di via Roma, privando l'intero quartiere di una figura cardine per l'assistenza e la formazione spirituale dei cittadini.
Il sacerdote, alla guida della parrocchia urbana da ben quattordici anni, è stato infatti designato dai vertici diocesani per l'assegnazione di un nuovo incarico pastorale nel comune di Battipaglia come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Salerno, i fedeli si mobilitano sul web contro il trasferimento del parroco a Battipaglia
La notizia del cambio al vertice ha spinto i parrocchiani a organizzare una tempestiva contromisura, lanciando una petizione formale sulla nota piattaforma telematica change.org. L'iniziativa, che nel giro di pochissimi giorni ha già raccolto oltre cinquecento sottoscrizioni digitali, punta a ottenere una proroga del mandato per il prete, sottolineando i grandissimi meriti educativi e l'importante percorso di aggregazione sociale e catechistica sviluppato sul territorio dal 2012 a oggi.La lettera aperta, indirizzata direttamente all'arcivescovo Andrea Bellandi, pur mantenendo un tono estremamente deferente nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche, rimarca l'assoluta necessità di preservare la continuità del lavoro svolto finora. Secondo i promotori della raccolta firme, l'allontanamento del parroco rappresenterebbe una grave perdita per i numerosi gruppi di giovani e adulti che frequentano quotidianamente la struttura di via Roma, privando l'intero quartiere di una figura cardine per l'assistenza e la formazione spirituale dei cittadini.

