De Luca conferma la linea dura sulla movida
Il sindaco Vincenzo De Luca è tornato sul tema della movida durante la consueta diretta social del venerdì pomeriggio, ribadendo la volontà di intervenire contro gli eccessi legati alla musica ad alto volume.
Al centro del provvedimento c’è il divieto di utilizzare amplificatori musicali all’esterno dei locali, senza limitazioni di orario. Una misura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a tutelare soprattutto i residenti.
De Luca ha sottolineato che chi vive nelle zone maggiormente interessate dalla movida deve poter trascorrere le serate e le notti senza essere disturbato da rumori eccessivi.
Fenailp: “Non bastano solo misure restrittive”
Sulla questione è intervenuta la Fenailp, Federazione nazionale autonoma imprenditori e liberi professionisti, che invita a non affrontare il tema soltanto come un problema di ordine pubblico.
Secondo l’associazione, la gestione della movida richiede un confronto più ampio tra istituzioni, categorie produttive, operatori economici e residenti. L’obiettivo, secondo Fenailp, dovrebbe essere quello di trovare un equilibrio tra diritto al riposo, vivibilità urbana e tutela delle attività commerciali.
Per questo motivo la federazione propone l’istituzione di un tavolo permanente capace di individuare soluzioni condivise, sostenibili e realmente applicabili.
La richiesta di incontro con il Comune
Il presidente della Fenailp Salerno, Gregorio Saetta, ha chiesto un incontro con il sindaco De Luca per discutere del futuro della movida cittadina e delle conseguenze che eventuali restrizioni potrebbero avere sulle imprese.
Saetta ha ricordato che la movida rappresenta da anni un elemento importante per l’immagine di Salerno. Locali, eventi e intrattenimento contribuiscono infatti a rendere la città più attrattiva dal punto di vista turistico, culturale e commerciale.
Secondo la federazione, il settore genera occupazione, investimenti e opportunità imprenditoriali. Per questo, sostiene Fenailp, non dovrebbe essere considerato solo come un problema da contenere, ma anche come una risorsa da organizzare e valorizzare.
Il nodo dei controlli fonometrici
Il sindaco De Luca ha annunciato anche la volontà di utilizzare misuratori fonometrici per verificare il livello dei rumori, non soltanto all’esterno ma anche all’interno dei locali.
Una scelta che conferma l’intenzione dell’amministrazione di rafforzare i controlli e di intervenire in maniera più decisa contro gli abusi.
Fenailp, però, chiede che ogni decisione venga inserita in una strategia più ampia, evitando provvedimenti percepiti dagli operatori come esclusivamente punitivi. L’associazione ribadisce di non chiedere privilegi, ma la possibilità di partecipare alla costruzione di una visione condivisa per la città.
Marenghi critica il metodo dell’amministrazione
Sulla vicenda è intervenuto anche Gherardo Maria Marenghi, ex candidato sindaco del centrodestra e neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Marenghi ha criticato il metodo seguito dall’amministrazione, sostenendo che le categorie interessate avrebbero dovuto essere ascoltate prima dell’adozione dell’ordinanza.
Secondo il consigliere comunale, un principio basilare di buona amministrazione impone alla pubblica autorità di confrontarsi preventivamente con gli operatori coinvolti, soprattutto quando si assumono decisioni che incidono direttamente sulle attività economiche.
“Scelte calate dall’alto”
Nel suo intervento social, Marenghi ha contestato l’assenza di un confronto preliminare con i gestori dei locali. L’ordinanza, che prevede limiti alla musica nei locali con l’eccezione di Piazza della Libertà, sarebbe stata adottata senza coinvolgere in modo adeguato il settore.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, decidere senza ascoltare gli operatori equivale a imporre scelte dall’alto. Un approccio che, a suo giudizio, non rappresenta un modello efficace di amministrazione.
Movida, sicurezza e residenti: resta aperto il confronto
La questione resta dunque aperta. Da una parte c’è l’esigenza di garantire ai residenti una maggiore tranquillità, soprattutto nelle aree più frequentate della città. Dall’altra, i gestori chiedono regole chiare, sostenibili e costruite attraverso il confronto.
Il tema della movida a Salerno si conferma così uno dei dossier più delicati per l’amministrazione comunale: un equilibrio difficile tra sviluppo economico, vivibilità urbana, turismo e rispetto delle esigenze dei cittadini.

