La Scafatese Calcio mette il sigillo definitivo a un'annata calcistica leggendaria, conquistando il titolo di Campione d'Italia dilettanti. Nella finalissima nazionale disputata sul prato dello stadio di Teramo, la formazione gialloblù ha letteralmente polverizzato i liguri del Vado con un tennistico 6-0, sollevando al cielo lo Scudetto della Serie D.
Un trionfo assoluto che va ad arricchire la bacheca del club dell'Agro Nocerino-Sarnese, poche settimane dopo aver già festeggiato la matematica promozione nel calcio professionistico.
Al triplice fischio del direttore di gara è esplosa la gioia incontenibile dei tantissimi sostenitori salernitani accorsi in Abruzzo per spingere la squadra verso il titolo. Il successo rappresenta il meritato premio per la lungimirante programmazione del patron Felice Romano, artefice di un massiccio piano di investimenti e di ristrutturazione societaria che ha riportato la Scafatese in Serie C.
Con la coppa dello Scudetto saldamente in mano, l'ambiente gialloblù può ora staccare la spina per la pausa estiva prima di concentrarsi interamente sulla pianificazione del prossimo campionato di terza serie, con la ferma intenzione di recitare un ruolo da protagonista anche tra i professionisti.
Un trionfo assoluto che va ad arricchire la bacheca del club dell'Agro Nocerino-Sarnese, poche settimane dopo aver già festeggiato la matematica promozione nel calcio professionistico.
Apoteosi Scafatese, i gialloblù sono Campioni d'Italia della Serie D
La gara valevole per il titolo tricolore non ha praticamente avuto storia, trasformandosi sin dai primi minuti in un monologo della compagine guidata in panchina da Giovanni Ferraro. I "canarini" hanno ipotecato l'incontro già nel corso del primo tempo, rientrando negli spogliatoi sul triplo vantaggio grazie alle marcature siglate da Alessio Esposito, Volpicelli e Palmieri. Nella seconda metà della contesa la fame dei campani non si è placata: le reti di Sicurella, il raddoppio personale di Palmieri e il punto esclamativo di Acquadro hanno fissato il tabellone sul definitivo e storico sei a zero.Al triplice fischio del direttore di gara è esplosa la gioia incontenibile dei tantissimi sostenitori salernitani accorsi in Abruzzo per spingere la squadra verso il titolo. Il successo rappresenta il meritato premio per la lungimirante programmazione del patron Felice Romano, artefice di un massiccio piano di investimenti e di ristrutturazione societaria che ha riportato la Scafatese in Serie C.
Con la coppa dello Scudetto saldamente in mano, l'ambiente gialloblù può ora staccare la spina per la pausa estiva prima di concentrarsi interamente sulla pianificazione del prossimo campionato di terza serie, con la ferma intenzione di recitare un ruolo da protagonista anche tra i professionisti.

