La visita della segretaria del Partito democratico a Napoli si inserisce in un contesto politico carico di tensioni, mentre resta irrisolto il nodo delle prossime amministrative a Salerno. All’arrivo nel complesso di Santa Chiara, Elly Schlein sceglie una linea prudente davanti ai cronisti: «Sono qui per ascoltare». Una dichiarazione essenziale, pronunciata mentre all’interno prende avvio la due giorni di confronto organizzata dai dem sui temi programmatici e territoriali come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La dinamica imprime un’accelerazione ai tempi della politica locale e obbliga il Partito democratico a definire una strategia chiara. Le opzioni sul tavolo sono diverse: sostenere De Luca, con possibili ripercussioni sull’alleanza con il Movimento 5 Stelle; individuare un candidato espressione del campo progressista allargato, chiudendo ogni margine di intesa con l’ex governatore; oppure tentare una mediazione che tenga insieme le diverse componenti della coalizione. Uno scenario complesso, anche alla luce del fatto che nell’attuale maggioranza regionale guidata da Roberto Fico sono presenti esponenti riconducibili all’area deluchiana.
Dal livello nazionale arriva un richiamo all’unità. Il deputato Marco Sarracino sottolinea che, in assenza di una candidatura formalizzata, ogni valutazione resta prematura. L’obiettivo dichiarato è preservare la coesione del centrosinistra, replicando modelli già sperimentati, come a Napoli con il sindaco Gaetano Manfredi e in Campania con Fico. La linea indicata punta a una candidatura condivisa, capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione e di garantire stabilità amministrativa.
La segretaria Schlein, nel corso della giornata, ha fatto tappa anche a Pomigliano, al centro Annalisa Durante di Forcella e alla chiesa dei Girolamini, prima dell’apertura dei tavoli tematici dedicati a scuola, università, diritto a restare e sviluppo dei territori. La sessione conclusiva prevede gli interventi istituzionali e le considerazioni finali della leader dem.
De Luca accelera su Salerno e riapre il fronte del campo largo
Parallelamente, attraverso una diretta social, Vincenzo De Luca traccia le priorità per Salerno e provincia, soffermandosi su sicurezza, lavoro, ambiente e politiche sociali. Un intervento che, pur privo di un’annuncio ufficiale di candidatura, viene interpretato come un passaggio politico rilevante in vista delle elezioni comunali. L’ex presidente della Regione avrebbe già predisposto tre liste civiche, incluse quelle storicamente a lui collegate, oltre alla nuova formazione “A testa alta”, pronta all’esordio elettorale.La dinamica imprime un’accelerazione ai tempi della politica locale e obbliga il Partito democratico a definire una strategia chiara. Le opzioni sul tavolo sono diverse: sostenere De Luca, con possibili ripercussioni sull’alleanza con il Movimento 5 Stelle; individuare un candidato espressione del campo progressista allargato, chiudendo ogni margine di intesa con l’ex governatore; oppure tentare una mediazione che tenga insieme le diverse componenti della coalizione. Uno scenario complesso, anche alla luce del fatto che nell’attuale maggioranza regionale guidata da Roberto Fico sono presenti esponenti riconducibili all’area deluchiana.
Dal livello nazionale arriva un richiamo all’unità. Il deputato Marco Sarracino sottolinea che, in assenza di una candidatura formalizzata, ogni valutazione resta prematura. L’obiettivo dichiarato è preservare la coesione del centrosinistra, replicando modelli già sperimentati, come a Napoli con il sindaco Gaetano Manfredi e in Campania con Fico. La linea indicata punta a una candidatura condivisa, capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione e di garantire stabilità amministrativa.
La segretaria Schlein, nel corso della giornata, ha fatto tappa anche a Pomigliano, al centro Annalisa Durante di Forcella e alla chiesa dei Girolamini, prima dell’apertura dei tavoli tematici dedicati a scuola, università, diritto a restare e sviluppo dei territori. La sessione conclusiva prevede gli interventi istituzionali e le considerazioni finali della leader dem.

