Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a frima di Brigida Vicinanza, l’emergenza lungo la fascia costiera orientale di Salerno si aggrava dopo l’ultima ondata di maltempo.
A Torrione il bilancio è pesante: tre profonde voragini si sono aperte sul lungomare Tafuri, mentre la litoranea è stata chiusa al traffico per ragioni di sicurezza. Le mareggiate tra giovedì e venerdì hanno accelerato un processo erosivo già in atto da settimane, trasformando un’allerta latente in un danno strutturale evidente.
Interdetta l’area dei “Giardini di Asia e gli amici del Mandorlo”, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza pubblica. Le transenne delimitano il perimetro a rischio, ma l’esposizione del tratto e la curiosità dei passanti rendono necessario un rafforzamento dei controlli per evitare accessi impropri in una zona potenzialmente instabile.
Danni rilevanti anche per gli stabilimenti balneari del litorale orientale. Attrezzature divelte, porzioni di pavimentazione compromesse, arredi trascinati via dalla risacca: la conta dei danni è iniziata nella mattinata successiva alla tempesta. La stagione estiva, per molte attività, appare ora più distante, con interventi di ripristino che si preannunciano complessi.
Situazione critica anche nell’area del pattinodromo di Torrione, dove si teme un possibile cedimento strutturale. Nel centro cittadino, la spiaggia di Santa Teresa si è risvegliata coperta di detriti e materiale trasportato dalle correnti, segno dell’intensità del fenomeno che ha interessato l’intero tratto costiero.
Un sopralluogo è stato effettuato dall’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nella serata di giovedì si è recato a Torrione per verificare personalmente l’entità dei danni. Disagi si registrano anche al confine con Pontecagnano Faiano, dove ringhiere e infrastrutture sono state danneggiate dalla furia del mare.
Sul piano della viabilità, la Provincia di Salerno è intervenuta per la messa in sicurezza di via Mar Ionio, nel territorio di Pontecagnano Faiano. Il sindaco Giuseppe Lanzara ha disposto la chiusura del tratto compreso tra l’incrocio con via Mar Adriatico e l’area Villaggio del Sole, fino al confine con Salerno. Il provvedimento, adottato a tutela dell’incolumità pubblica, resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni minime di sicurezza.
Le operazioni di pulizia e consolidamento saranno avviate non appena il quadro meteo lo consentirà. Le previsioni, tuttavia, indicano un’ulteriore fase di instabilità, con allerta attiva anche per le prossime ore. Il litorale resta sotto osservazione, mentre tecnici comunali, Provincia e protezione civile lavorano per contenere gli effetti di un’erosione che continua a ridisegnare il profilo della costa.
A Torrione il bilancio è pesante: tre profonde voragini si sono aperte sul lungomare Tafuri, mentre la litoranea è stata chiusa al traffico per ragioni di sicurezza. Le mareggiate tra giovedì e venerdì hanno accelerato un processo erosivo già in atto da settimane, trasformando un’allerta latente in un danno strutturale evidente.
Mareggiata devasta Torrione: tre voragini sul lungomare
Il fronte più critico resta quello del lungomare, dove la forza delle onde ha continuato a colpire senza sosta. La prima cavità, già monitorata e transennata nei giorni scorsi, si è ampliata in modo significativo. A questa si sono aggiunti altri due cedimenti del piano di calpestio, generati dall’azione combinata del moto ondoso e dei fenomeni di sifonamento che stanno erodendo il substrato roccioso sotto la passeggiata. Le onde, con creste superiori ai due metri, hanno oltrepassato il limite naturale della battigia, raggiungendo la zona pedonale e mettendo sotto pressione il muro di contenimento, che al momento risulta ancora stabile ma costantemente sollecitato.Interdetta l’area dei “Giardini di Asia e gli amici del Mandorlo”, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza pubblica. Le transenne delimitano il perimetro a rischio, ma l’esposizione del tratto e la curiosità dei passanti rendono necessario un rafforzamento dei controlli per evitare accessi impropri in una zona potenzialmente instabile.
Danni rilevanti anche per gli stabilimenti balneari del litorale orientale. Attrezzature divelte, porzioni di pavimentazione compromesse, arredi trascinati via dalla risacca: la conta dei danni è iniziata nella mattinata successiva alla tempesta. La stagione estiva, per molte attività, appare ora più distante, con interventi di ripristino che si preannunciano complessi.
Situazione critica anche nell’area del pattinodromo di Torrione, dove si teme un possibile cedimento strutturale. Nel centro cittadino, la spiaggia di Santa Teresa si è risvegliata coperta di detriti e materiale trasportato dalle correnti, segno dell’intensità del fenomeno che ha interessato l’intero tratto costiero.
Un sopralluogo è stato effettuato dall’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nella serata di giovedì si è recato a Torrione per verificare personalmente l’entità dei danni. Disagi si registrano anche al confine con Pontecagnano Faiano, dove ringhiere e infrastrutture sono state danneggiate dalla furia del mare.
Sul piano della viabilità, la Provincia di Salerno è intervenuta per la messa in sicurezza di via Mar Ionio, nel territorio di Pontecagnano Faiano. Il sindaco Giuseppe Lanzara ha disposto la chiusura del tratto compreso tra l’incrocio con via Mar Adriatico e l’area Villaggio del Sole, fino al confine con Salerno. Il provvedimento, adottato a tutela dell’incolumità pubblica, resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni minime di sicurezza.
Le operazioni di pulizia e consolidamento saranno avviate non appena il quadro meteo lo consentirà. Le previsioni, tuttavia, indicano un’ulteriore fase di instabilità, con allerta attiva anche per le prossime ore. Il litorale resta sotto osservazione, mentre tecnici comunali, Provincia e protezione civile lavorano per contenere gli effetti di un’erosione che continua a ridisegnare il profilo della costa.

