Un gesto di profonda generosità rafforza la sanità pubblica nel territorio ebolitano. Due elettromedicali di ultima generazione sono stati donati al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Eboli (ASL Salerno), in memoria di Marco Mirra e Mario Mazzariello. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di aziende, associazioni e realtà private locali che hanno scelto di trasformare il ricordo in un’azione concreta a beneficio della collettività.
Una raccolta fondi nata dalla solidarietà e dallo sport
Determinante è stato il supporto economico raccolto attraverso il partenariato Sport Open 365, con capofila la ASD Gli Amici del Mare. Durante una serata di beneficenza organizzata per sostenere il reparto, sport, musica e convivialità si sono intrecciati in un evento capace di unire partecipazione e impegno sociale. L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come lo sport possa diventare strumento di solidarietà, generando un impatto concreto sul territorio.
La donazione rappresenta un potenziamento significativo delle dotazioni sanitarie del reparto, contribuendo a migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti cardiologici. L’aggiornamento delle apparecchiature consentirà infatti una maggiore efficacia diagnostica e terapeutica. Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra comunità, imprenditoria e istituzioni sanitarie, che rafforza il legame tra ospedale e territorio.
La cerimonia ufficiale il 21 febbraio
La consegna ufficiale dei due elettromedicali è in programma per sabato 21 febbraio 2026 alle ore 12.00, presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Eboli.
All’evento parteciperanno:
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Dr. Gennaro Sosto, Direttore Generale ASL Salerno
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Dr. Primo Sergianni, Direttore Sanitario Aziendale
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Dr.ssa Alessandra Piro, Direttrice Sanitaria P.O. Eboli
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Dr. Stefano Graziano, Direttore Amministrativo
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Avv. Mario Conte, Sindaco di Eboli
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Dr. Michele Capasso, Direttore UOC Cardiologia Eboli/Battipaglia
La presenza delle autorità testimonia l’importanza dell’iniziativa e il valore del dialogo tra sanità pubblica e tessuto produttivo locale. La donazione assume un significato ancora più profondo perché dedicata alla memoria di Marco Mirra e Mario Mazzariello. Un modo per rendere vivo il loro ricordo attraverso un contributo concreto alla salute della comunità.
Non solo tecnologia e strumenti sanitari, dunque, ma un messaggio forte: la memoria può trasformarsi in cura, responsabilità e futuro.

