Omicidio Walter Avallone ad Agropoli, si indaga su un presunto complice dell'assassino: oggi l'autopsia, proseguono le indagini

Omicidio Walter Avallone ad Agropoli: il mistero della fuga dell'assassino e del cellulare scomparso
Uno degli aspetti sui quali stanno lavorando i carabinieri riguarda la possibile presenza di un'altra persona coinvolta nella vicenda. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, dopo aver sparato ad Avallone, l'assassino avrebbe lasciato il parcheggio di Trentova a piedi, dirigendosi verso via Belvedere.
Il suo percorso sarebbe poi proseguito fino a via del Mare, dove potrebbe essere salito a bordo di un'automobile che lo stava aspettando. Una circostanza ancora da verificare, ma che potrebbe cambiare la lettura dell'omicidio.
Se venisse accertato che qualcuno aveva il compito di aspettare l'autore del delitto e consentirgli di allontanarsi, gli investigatori dovrebbero valutare anche l'eventualità di un'azione organizzata in precedenza. L'ipotesi della premeditazione resta tuttavia da dimostrare, così come l'eventuale partecipazione di un complice. A rendere ancora più complessa la ricostruzione sono alcuni oggetti che l'uomo avrebbe portato con sé durante la fuga.
Le due borse e il telefono di Avallone: cosa manca dall'auto
Le immagini e gli elementi finora raccolti avrebbero consentito di individuare un dettaglio significativo: l'uomo in fuga trasportava due borse, che potrebbero essere state prelevate dall'automobile della vittima. Gli accertamenti dovranno chiarire anche questo aspetto, potenzialmente utile a comprendere cosa sia accaduto nel parcheggio.
Un'altra circostanza riguarda il cellulare del 55enne, che non è stato ritrovato nell'abitacolo. Gli investigatori stanno valutando la possibilità che sia stato portato via dall'assassino, ma al momento non vi sono elementi sufficienti per stabilirlo con certezza.
Le telecamere di Agropoli e il volto dell'uomo nascosto dal berretto
I carabinieri della Compagnia di Agropoli stanno ricostruendo gli spostamenti dell'uomo attraverso l'analisi dei sistemi di videosorveglianza. Oltre alle registrazioni delle telecamere pubbliche, vengono acquisite anche quelle degli impianti privati che potrebbero aver ripreso il percorso seguito prima e dopo l'omicidio.
Le telecamere potrebbero rivelarsi decisive per identificare l'assassino, ma finora il riconoscimento non sarebbe stato possibile. L'uomo indossava un berretto con visiera che avrebbe impedito di distinguerne chiaramente il volto.
Oggi l'autopsia sul corpo di Walter Avallone
Un altro passaggio importante per le indagini è rappresentato dall'esame autoptico, previsto per oggi, martedì 20 ottobre. L'autopsia dovrà contribuire a stabilire con maggiore precisione le circostanze del decesso. I risultati dell'esame medico-legale saranno valutati insieme agli elementi raccolti dai carabinieri, comprese le registrazioni della videosorveglianza e la ricostruzione del percorso seguito dall'uomo dopo il delitto.




