Cronaca

Polemica a Salerno dopo gli scontri a Milano, Apadula replica a Celano: «La CGIL sostiene gli studenti, non chi commette violenze»

Martina Francione
Polemica a Salerno dopo gli scontri a Milano, Apadula replica a Celano: «La CGIL sostiene gli studenti, non chi commette violenze»
È scontro politico a Salerno tra il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Celano e la CGIL sul sostegno economico del sindacato alle organizzazioni studentesche. A provocare la dura reazione del segretario generale provinciale Antonio Apadula è stato un commento pubblicato sui social dal consigliere, nel contesto delle polemiche sugli scontri avvenuti a Milano. Il sindacalista respinge qualsiasi accostamento tra i finanziamenti agli studenti e gli episodi di violenza, chiedendo maggiore responsabilità a chi ricopre incarichi istituzionali.

Scontri a Milano, è polemica a Salerno tra Celano e CGIL sui fondi agli studenti: la replica di Apadula

Il sostegno economico alle organizzazioni studentesche non è mai stato nascosto dalla CGIL e non rappresenta, secondo il segretario provinciale Antonio Apadula, un elemento sul quale il sindacato debba fornire giustificazioni. È questo uno dei punti centrali della replica indirizzata al consigliere regionale Roberto Celano, dopo la pubblicazione di un commento social che ha sollevato polemiche anche a Salerno.

Apadula rivendica la legittimità dei contributi destinati alle associazioni degli studenti, precisando che si tratta di una scelta pubblica, documentata nei bilanci dell'organizzazione e già sostenuta apertamente dal segretario generale nazionale Maurizio Landini.

«La CGIL sostiene le organizzazioni studentesche, non chi commette violenze», afferma il sindacalista, contestando l'accostamento tra il finanziamento delle attività associative e i disordini verificatisi durante le manifestazioni.

Per il rappresentante della CGIL, favorire la partecipazione degli studenti significa sostenere il diritto di organizzarsi, manifestare ed esprimere liberamente il proprio dissenso. Un'attività che, sottolinea, non può essere confusa con il sostegno ad atti vandalici o comportamenti violenti. «Chi lascia intendere il contrario si assume la responsabilità di un'insinuazione gravissima, che non può essere giustificata dall'ambiguità di un post sui social», dichiara Apadula.

Gli scontri a Milano e il commento del consigliere regionale Roberto Celano

La polemica nasce nel contesto delle manifestazioni che hanno interessato Milano, durante le quali si sono verificati violenti scontri che hanno visto coinvolti soprattutto gruppi di giovani, tra cui anche minorenni.

Commentando un contenuto pubblicato sui social network, Roberto Celano avrebbe accostato il sostegno economico della CGIL alle organizzazioni studentesche alle azioni di chi partecipa alle manifestazioni commettendo violenze e danneggiamenti.

Un collegamento che il sindacato salernitano considera inaccettabile. «È grave, offensivo e profondamente irresponsabile che un rappresentante delle istituzioni arrivi, attraverso un commento pubblicato sui social, ad accostare il nome della CGIL a persone che scendono in piazza per compiere atti di violenza e distruzione», afferma il segretario generale provinciale.

Apadula ritiene particolarmente delicato il fatto che simili considerazioni provengano da un esponente delle istituzioni. Secondo il sindacalista, anche i commenti affidati ai social comportano responsabilità precise, soprattutto quando possono generare interpretazioni lesive della reputazione di un'organizzazione.

La contestazione riguarda dunque il significato attribuito alle parole del consigliere regionale e il possibile collegamento tra due circostanze che la CGIL considera nettamente distinte: il finanziamento delle organizzazioni studentesche e le violenze nelle piazze.

La CGIL richiama la manifestazione di Roma del 17 ottobre: «Centomila persone in piazza»

Per ribadire la propria posizione, Antonio Apadula richiama quanto avvenuto sabato 17 ottobre a Roma, durante la manifestazione nazionale “La Via Maestra”, promossa dalla CGIL con la partecipazione di numerose associazioni.

Secondo i numeri riferiti dal sindacato, all'iniziativa avrebbero preso parte centomila persone, scese in piazza per chiedere interventi su lavoro, retribuzioni, sanità pubblica, pace e difesa della Costituzione.

«Centomila persone che hanno manifestato per il lavoro, la pace, i salari, la sanità pubblica e la difesa della Costituzione», ricorda Apadula, sottolineando che durante il corteo non si sarebbero verificati episodi di violenza o devastazioni riconducibili ai partecipanti.

Il segretario provinciale presenta la manifestazione romana come un esempio del modello di partecipazione sostenuto dalla CGIL, fondato sulla mobilitazione collettiva e sull'esercizio pacifico del diritto di protesta. Una distinzione che Apadula considera fondamentale nel dibattito nato dopo gli scontri di Milano.

La CGIL di Salerno: «Le parole hanno un peso, chi le scrive deve assumersene la responsabilità»

Nella parte conclusiva del suo intervento, il segretario generale della CGIL salernitana torna a rivolgersi direttamente a chi ricopre responsabilità pubbliche, invitando a non sottovalutare le conseguenze delle dichiarazioni diffuse attraverso i social network.

Secondo Apadula, il confronto politico può essere anche acceso, ma non dovrebbe trasformarsi in un'occasione per suggerire collegamenti tra organizzazioni sindacali e comportamenti violenti senza elementi che li dimostrino.

La CGIL ribadisce quindi l'intenzione di continuare a sostenere le associazioni studentesche e il diritto al dissenso, respingendo qualsiasi interpretazione che associ questa scelta al finanziamento di disordini o vandalismi. «Le parole hanno un peso, le insinuazioni producono conseguenze e chi le pronuncia, o le scrive, deve assumersene fino in fondo la responsabilità», conclude Antonio Apadula.

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