Cronaca

Dolore a Montecorvino Pugliano, imbrattate panchine pubbliche in onore di Antonio Milito: "Condanniamo con fermezza, il lutto non si esprime così"

Alessia Benincasa
Dolore a Montecorvino Pugliano, imbrattate panchine pubbliche in onore di Antonio Milito: "Condanniamo con fermezza, il lutto non si esprime così"

Dolore a Montecorvino Pugliano, imbrattate panchine pubbliche in onore di Antonio Milito. La denuncia del sindaco Alessandro Chiola: "Condanniamo con fermezza, il lutto non si esprime così". 

Dolore a Montecorvino Pugliano, imbrattate panchine pubbliche in onore di Antonio Milito: "Condanniamo con fermezza, il lutto non si esprime così" 

In questi giorni di lutto per la scomparsa di Antonio Milito, morto in seguito ad un incidente stradale a Pontecagnano Faiano, sono state imbrattate le panchine pubbliche in suo 'onore'. La denuncia arriva dal sindaco Alessandro Chiola: "La scomparsa di Antonio ha lasciato un dolore immenso nella nostra comunità. Comprendo il bisogno di esprimere l’affetto e la sofferenza di chi gli voleva bene, ma la sua memoria merita gesti di rispetto.

Imbrattare le panchine pubbliche è un atto che condanniamo con fermezza. Il dolore non può giustificare il danneggiamento di ciò che appartiene a tutti. Nell’area sono presenti telecamere e le immagini potranno contribuire a individuare i responsabili.

A chi ha compiuto questo gesto rivolgo un invito sincero a riflettere: ricordare Antonio significa anche avere cura della comunità in cui è cresciuto e rispettare il dolore della sua famiglia."

Morte di Antonio Milito a Pontecagnano, le telecamere ricostruiscono l'incidente: il conducente dell'auto «Non mi sono accorto di nulla»


Nessun contatto tra l'automobile e lo scooter, ma una manovra che avrebbe costretto Antonio Milito a cambiare improvvisamente traiettoria, finendo nella corsia opposta dove sopraggiungeva un autobus. Emergono nuovi particolari dalle indagini sull'incidente stradale costato la vita al quindicenne di Pagliarone, frazione di Montecorvino Pugliano, morto sabato 17 ottobre lungo la Statale 18, nel territorio di Pontecagnano Faiano.

Determinanti per la ricostruzione sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, attraverso le quali gli agenti della Polizia Municipale hanno individuato l'automobile coinvolta e il suo conducente, un 43enne residente a Baronissi. L'uomo, ascoltato dagli investigatori nella mattinata di domenica 18 ottobre, avrebbe dichiarato di non essersi accorto di quanto accaduto. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino

Incidente mortale a Pontecagnano, cosa emerge dalle telecamere

La tragedia si è consumata nella mattinata di sabato, mentre Antonio Milito percorreva Corso Italia in direzione Salerno, in sella al proprio ciclomotore.

Secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori, arrivato all'incrocio con via Stadio, il ragazzo si sarebbe trovato davanti un'automobile che stava entrando sulla strada principale.

Il conducente della vettura, un uomo di 43 anni originario di Baronissi, non avrebbe rispettato il segnale di precedenza. Nel tentativo di evitare l'ostacolo, Antonio avrebbe sterzato, invadendo la carreggiata riservata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta.

Proprio in quel momento stava arrivando un autobus di linea, prossimo a effettuare una fermata. Lo scontro tra il ciclomotore e il mezzo pubblico è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al quindicenne.

Le registrazioni degli impianti di videosorveglianza avrebbero consentito di escludere un contatto diretto tra l'automobile e lo scooter, ipotesi inizialmente presa in considerazione. Resta da accertare l'effettivo ruolo della manovra dell'auto nella dinamica dell'incidente.

Il conducente ascoltato dai vigili: «Non mi sono accorto di quanto accaduto»

Gli agenti della Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano, coordinati dal comandante Antonio Vecchione, hanno rintracciato il 43enne nelle ore successive alla tragedia.

L'automobilista si sarebbe allontanato dal luogo dell'incidente senza fermarsi. Una circostanza sulla quale si concentrano gli approfondimenti degli investigatori. Durante l'audizione, avvenuta domenica mattina, l'uomo avrebbe sostenuto di non essersi reso conto dell'incidente.

Una versione che dovrà essere confrontata con le registrazioni delle telecamere e con gli altri elementi raccolti nel corso dell'indagine. Secondo quanto emerso finora, il conducente potrebbe essere chiamato a rispondere anche di omissione di soccorso, oltre che di eventuali violazioni del Codice della strada. Si tratta, tuttavia, di ipotesi ancora da verificare: le responsabilità non sono state accertate.

I soccorsi e i tentativi disperati di salvare il quindicenne

Subito dopo l'impatto con l'autobus è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Rossa e il personale del 118, impegnati in prolungati tentativi di rianimazione.

Nonostante gli sforzi dei sanitari, per il giovane non è stato possibile fare nulla. Nell'area dell'incidente sono arrivati anche Vigili del Fuoco, Carabinieri e agenti della Polizia Municipale, che hanno avviato i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dello schianto.

Tra gli elementi acquisiti figurano le immagini registrate dagli impianti di sorveglianza presenti nelle vicinanze dell'incrocio, compresa una telecamera installata su un palo della pubblica illuminazione.

Autopsia e funerali di Antonio Milito: si attendono le decisioni

Al momento non è stata ancora fissata la data dell'autopsia sul corpo di Antonio Milito. L'esame sarà un passaggio importante anche per stabilire quando potranno svolgersi i funerali.

La tragedia ha suscitato profondo dolore non soltanto a Montecorvino Pugliano, dove il quindicenne viveva con la famiglia, ma anche nei comuni vicini. Il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino nel giorno delle esequie. Già sabato erano state sospese le manifestazioni programmate sul territorio comunale, tra cui “Pane in piazza” e “Le notti dei Briganti”.

Anche il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, ha disposto l'annullamento degli eventi previsti, esprimendo vicinanza ai genitori del ragazzo.

«Non ci sono parole che possano lenire questa tragedia. Una giovane vita spezzata. Un dolore immenso», ha dichiarato Volpe. Le indagini proseguono per stabilire con precisione le responsabilità dell'incidente. Al centro degli accertamenti restano la mancata precedenza contestata all'automobilista, la manovra compiuta dallo scooter e il comportamento del conducente dopo lo schianto.

Per la famiglia di Antonio e per l'intera comunità resta il dolore per una vita interrotta a soli 15 anni, mentre si attendono le conclusioni degli investigatori e la data dell'ultimo saluto.

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