Cronaca

Salerno, controlli a campione davanti alle scuole: più vigilanza agli ingressi degli istituti contro violenza e comportamenti pericolosi

Carla Castellano
Salerno, controlli a campione davanti alle scuole: più vigilanza agli ingressi degli istituti contro violenza e comportamenti pericolosi

Controlli a campione negli istituti scolastici e una maggiore attenzione alle aree davanti agli ingressi delle scuole. È la nuova fase del piano di prevenzione che interessa il territorio salernitano, nell'ambito delle attività coordinate dalla Prefettura di Salerno, guidata dal prefetto Francesco Esposito. Dopo la diffusione delle indicazioni sulla sicurezza destinate alle comunità scolastiche, l'attenzione si sposta ora sulla vigilanza, con verifiche mirate e una presenza più concreta sul territorio.

L'iniziativa arriva mentre il mondo della scuola esprime preoccupazione per gli episodi di violenza che hanno accompagnato alcune manifestazioni nelle città italiane. I dirigenti scolastici chiedono di rafforzare il lavoro educativo e la collaborazione con le famiglie, senza rinunciare agli strumenti di prevenzione. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino

Sicurezza nelle scuole di Salerno, arrivano i controlli a campione

La strategia messa a punto nell'ambito del coordinamento prefettizio punta a prevenire situazioni di rischio e scoraggiare comportamenti pericolosi attraverso controlli selettivi, anche nelle immediate vicinanze degli edifici scolastici.

Non si tratta di verifiche generalizzate in tutti gli istituti, ma di attività mirate con una finalità prevalentemente deterrente.

L'obiettivo è affiancare alle raccomandazioni già trasmesse alle scuole un'attività di vigilanza sul campo, concentrando l'attenzione sugli spazi maggiormente frequentati dagli studenti.

Il percorso si inserisce nelle iniziative nazionali per il rafforzamento della sicurezza scolastica, anche alla luce delle indicazioni diffuse dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero dell'Interno, guidato da Matteo Piantedosi.

Al centro delle misure ci sono la prevenzione, il rispetto delle regole e la promozione della cultura della legalità.

Claudio Naddeo: «Educhiamo al confronto, non alla protesta violenta»

Le tensioni registrate durante le recenti manifestazioni hanno acceso il confronto anche tra i dirigenti scolastici della provincia di Salerno. A esprimere preoccupazione è Claudio Naddeo, segretario provinciale dell'Associazione nazionale presidi e presidente della Rete dei Convitti italiani, che richiama l'attenzione sul ruolo educativo della scuola.

Secondo Naddeo, gli episodi di violenza non possono essere considerati una normale espressione del dissenso. Il dirigente sottolinea come l'attività scolastica sia orientata a sviluppare spirito critico, capacità di confronto e partecipazione consapevole, principi incompatibili con aggressioni e devastazioni.

Naddeo invita inoltre a non sovrapporre automaticamente la situazione italiana ad altri contesti europei, evidenziando le differenze tra i fenomeni. La sua posizione è accompagnata da un richiamo alla responsabilità individuale di chi danneggia beni e strutture durante le proteste.

Maria Alfano: «Manifestare è un diritto, ma la violenza non è giustificabile»

Sul tema interviene anche Maria Alfano, presidente provinciale di DirigentiScuola e dirigente del liceo De Filippis Galdi di Cava de' Tirreni. Alfano distingue il diritto alla manifestazione, riconosciuto dalla Costituzione, dagli episodi di intimidazione e violenza che possono verificarsi durante le proteste.

«La scuola educa alla libertà di pensiero, al confronto e alla partecipazione democratica, non alla sopraffazione», sottolinea la dirigente.

Per Alfano è necessario consolidare il rapporto tra istituzioni scolastiche, famiglie e soggetti pubblici, affinché il percorso educativo trovi continuità anche al di fuori delle aule. L'obiettivo è promuovere una partecipazione civile che consenta agli studenti di esprimere idee e rivendicazioni senza ricorrere alla violenza.

Emiliano Barbuto favorevole ai controlli mirati

Anche Emiliano Barbuto, coordinatore dei presidi Uil Scuola e dirigente dell'Istituto Galileo Galilei, interviene sulla necessità di contrastare gli episodi di aggressività.

Secondo Barbuto, chi ricorre a intimidazioni o danneggiamenti compromette anche la libertà delle altre persone, allontanandosi dai principi che la scuola cerca quotidianamente di trasmettere. Il dirigente esprime inoltre apprezzamento per le iniziative di prevenzione promosse dalle istituzioni.

«Ben vengano iniziative di prevenzione e controlli mirati delle forze dell'ordine sotto il coordinamento della Prefettura», afferma Barbuto.

Violenza nelle manifestazioni, parte la raccolta firme di docenti e dirigenti

Accanto alle misure di vigilanza prende forma anche un'iniziativa promossa dal mondo scolastico.

Nel Salernitano è stata avviata la raccolta di adesioni all'appello nazionale di docenti e presidi contro le violenze verificatesi durante le manifestazioni di Milano. L'iniziativa ha già raggiunto quota 235 sottoscrizioni a livello nazionale.

Il documento rappresenta una presa di posizione a favore del confronto democratico e contro il ricorso ad aggressioni e danneggiamenti come strumenti di protesta.

Per le scuole salernitane si apre dunque una fase nella quale prevenzione educativa e vigilanza vengono indicate come strumenti complementari: da una parte il lavoro quotidiano degli insegnanti per promuovere rispetto e responsabilità, dall'altra le verifiche coordinate dalla Prefettura per rafforzare la sicurezza degli ambienti frequentati dagli studenti.

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