Cronaca

Proteste per il caro carburante, supermercati sempre più vuoti in provincia di Salerno: mancano frutta, verdura e beni di prima necessità

Martina Francione
Proteste per il caro carburante, supermercati sempre più vuoti in provincia di Salerno: mancano frutta, verdura e beni di prima necessità
Scaffali semivuoti, prodotti freschi sempre più difficili da trovare e prime carenze anche tra gli alimenti di uso quotidiano. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante comincia a farsi sentire nei supermercati della provincia di Salerno, dove nella giornata di oggi, lunedì 19 ottobre, si moltiplicano le segnalazioni di difficoltà nei rifornimenti. Da Cava de' Tirreni a Battipaglia, passando per Salerno città, Pontecagnano Faiano e la Valle dell'Irno, la preoccupazione riguarda soprattutto la disponibilità delle merci nei prossimi giorni, mentre i presidi dei tir continuano a rallentare i collegamenti stradali.

Proteste per il caro carburante, supermercati sempre più vuoti in provincia di Salerno: le segnalazioni 

Non sono più soltanto gli automobilisti a fare i conti con le conseguenze della mobilitazione. Le difficoltà nei trasporti stanno interessando anche il settore alimentare, con ritardi nelle consegne e una disponibilità ridotta di alcune merci nei punti vendita.

Le segnalazioni raccolte nella provincia di Salerno riguardano diverse zone del territorio. Scaffali parzialmente vuoti vengono segnalati a Cava de' Tirreni, nei comuni della Valle dell'Irno e in alcuni centri del basso Cilento, mentre situazioni analoghe vengono riferite anche a Salerno città. Ulteriori segnalazioni arrivano da Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella, Battipaglia e Villammare, dove cresce l'attenzione per la regolarità degli approvvigionamenti.

La situazione non è tuttavia identica in tutti i supermercati. Le difficoltà variano da un punto vendita all'altro e, almeno per il momento, non si può parlare di un'interruzione generalizzata delle forniture nell'intera provincia.

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Nei supermercati mancano frutta, verdura, latte e uova

Le conseguenze più evidenti dei ritardi nelle consegne riguardano il reparto ortofrutticolo. Frutta e verdura sono tra i primi prodotti a scarseggiare, perché richiedono rifornimenti frequenti e risentono maggiormente delle interruzioni nella distribuzione.

In alcuni supermercati le cassette destinate ai prodotti freschi risultano parzialmente o completamente vuote, mentre le quantità disponibili non sempre riescono a soddisfare la normale richiesta.

Le segnalazioni interessano anche altri alimenti di largo consumo, tra cui latte, uova, farina e pasta. Non si tratta necessariamente di prodotti esauriti ovunque, ma di una riduzione della disponibilità registrata in alcuni esercizi commerciali.

A complicare ulteriormente la situazione contribuisce la preoccupazione dei consumatori. Il timore che i blocchi possano proseguire spinge alcune famiglie ad acquistare maggiori quantità di alimenti, accelerando l'esaurimento delle scorte già presenti sugli scaffali.

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Perché i supermercati si stanno svuotando: i blocchi dei tir rallentano le consegne

Il problema nasce dalle difficoltà che stanno attraversando i collegamenti stradali utilizzati quotidianamente per il trasporto delle merci. La mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburanti ha interessato diversi snodi della rete autostradale campana. Nel Salernitano, le criticità hanno riguardato soprattutto l'A30 Caserta-Salerno, gli svincoli dell'Agro Nocerino-Sarnese e l'area di Eboli, con ripercussioni sulla circolazione dei veicoli commerciali. Presidi e rallentamenti sono stati segnalati anche nei pressi di Pontecagnano Faiano e Montecorvino Pugliano, mentre le code hanno interessato i collegamenti tra Battipaglia ed Eboli.

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Protesta contro il caro carburante, timori per i rifornimenti nei prossimi giorni

Le difficoltà nei supermercati rappresentano una delle conseguenze della protesta che coinvolge autotrasportatori e altre categorie produttive, mobilitate contro l'aumento del costo del gasolio e le spese che gravano sulle rispettive attività.

I presidi proseguono in diverse aree della Campania e stanno provocando ripercussioni che vanno oltre il traffico autostradale, interessando anche la distribuzione delle merci. Nel Salernitano, la situazione resta in evoluzione. Le segnalazioni arrivate da più comuni evidenziano difficoltà negli approvvigionamenti, ma non permettono ancora di parlare di una carenza generalizzata di generi alimentari.

La principale preoccupazione riguarda ora la durata dei blocchi e la possibilità di ripristinare regolarmente le consegne. Se le difficoltà nei trasporti dovessero continuare, anche altri punti vendita della provincia potrebbero registrare una progressiva riduzione dei prodotti disponibili.

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