Omicidio di Gaetano Russo, nei video le frasi di Andrea Sirica prima del delitto: «Sono il capo, l’immortale Gesù Cristo»

Saranno anche le immagini e l’audio registrati dalle telecamere del panificio di piazza Sabotino, a Sarno, a entrare nel processo per l’omicidio di Gaetano Russo. Il procedimento nei confronti di Andrea Sirica, 35 anni, accusato di omicidio volontario aggravato, prende il via davanti alla Corte d’Assise di Salerno. Come riporta l'edizione odierna de Il Mattino le registrazioni ricostruirebbero circa quindici minuti della notte tra il 2 e il 3 febbraio, mostrando il comportamento dell’imputato prima e dopo l’aggressione mortale.
Omicidio Gaetano Russo, nei video del panificio le frasi di Andrea Sirica prima dell’aggressione
Secondo quanto emerge dagli atti, una volta entrato nell’attività Sirica avrebbe pronunciato ripetutamente frasi sconnesse, chiedendo di «staccare le connessioni» e sostenendo, tra le altre cose, di essere «il capo» e «l’immortale Gesù Cristo».
La figlia di Russo, presente nel panificio, avrebbe inizialmente cercato di comprendere cosa stesse accadendo, chiamando poi il padre. Una volta arrivato, Gaetano Russo avrebbe tentato di gestire la situazione e di convincere il 35enne a consegnare il coltello che aveva con sé. Nel corso del confronto, Sirica avrebbe rivolto minacce alla vittima e ai suoi familiari. Poco dopo sarebbe avvenuta l’aggressione che provocò la morte del commerciante.
Dopo l’accoltellamento, Sirica avrebbe lasciato cadere l’arma e tentato di uscire dal panificio. La porta principale sarebbe stata però bloccata dall’esterno dalla moglie e dalla figlia della vittima. Le registrazioni avrebbero continuato a documentare altre affermazioni confuse pronunciate dall’uomo fino all’arrivo degli agenti di Polizia, che lo fermarono poco dopo. Il 35enne conosceva la famiglia Russo. Secondo quanto ricostruito, il commerciante in passato lo avrebbe anche aiutato e trattato con disponibilità.
Gli altri procedimenti a carico del 35enne
Oltre al processo per l’omicidio di Gaetano Russo, Sirica risulta coinvolto in altri procedimenti. Le contestazioni riguardano, tra l’altro, la resistenza a pubblico ufficiale e ulteriori episodi che sarebbero avvenuti durante quella stessa notte.
Tra questi figurano il ferimento della figlia di Russo, le minacce rivolte alla moglie della vittima e l’aggressione a un’altra persona incontrata durante il tentativo di fuga. La prima udienza davanti alla Corte d’Assise apre ora la fase dibattimentale del processo. Saranno i giudici a valutare gli elementi raccolti durante le indagini e a stabilire le responsabilità dell’imputato.




