Giallo ad Agropoli per la morte di Walter Avallone: guardia giurata di Eboli uccisa a colpi di pistola

Un grave episodio di cronaca nera scuote la comunità cilentana per il ritrovamento del corpo senza vita di Walter Avallone, vigilante di 55 anni originario di Eboli, rinvenuto all'interno del proprio veicolo parcheggiato nell'area di sosta della baia di Trentova ad Agropoli.
A fare la tragica scoperta nel corso della mattinata è stato un carabiniere a riposo intento a fare corsa sportiva, che ha notato l'uomo reclinato sul sedile di guida della sua Ford B-Max e ha allertato i soccorsi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'area dello sbarco e le campiture circostanti sono state perlustrate dai rilevatori della Sezione investigazioni scientifiche di Salerno alla ricerca dell'arma e di elementi probatori utili, mentre l'autovettura è stata posta sotto sequestro per i rilievi biologici.
Gli inquirenti concentrano l'attenzione sugli ultimi spostamenti compiuti da Walter Avallone, incensurato e padre di due figli, per comprendere il motivo della sua presenza nel territorio di Agropoli, zona estranea ai suoi consueti turni lavorativi.
Si analizzano le immagini delle telecamere di videosorveglianza dislocate lungo gli accessi alla baia per accertare se la vittima avesse un appuntamento e stabilire con esattezza l'orario dell'agguato, collocato presumibilmente nelle prime ore del mattino prima del ritrovamento da parte dei passanti.
A fare la tragica scoperta nel corso della mattinata è stato un carabiniere a riposo intento a fare corsa sportiva, che ha notato l'uomo reclinato sul sedile di guida della sua Ford B-Max e ha allertato i soccorsi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Giallo ad Agropoli per la morte di Walter Avallone
I primissimi esami condotti dal medico legale Adamo Maiese hanno smentito l'ipotesi iniziale dell'aggressione con arma da taglio, confermando che il decesso è stato causato da un singolo colpo di pistola esploso all'altezza della gola. Le indagini per fare luce sul delitto ad Agropoli sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, guidata dal procuratore capo Francesco Rotondo, e affidate ai militari della Compagnia dell'Arma di Agropoli al comando del capitano Guido Carlo Decugis.L'area dello sbarco e le campiture circostanti sono state perlustrate dai rilevatori della Sezione investigazioni scientifiche di Salerno alla ricerca dell'arma e di elementi probatori utili, mentre l'autovettura è stata posta sotto sequestro per i rilievi biologici.
Gli inquirenti concentrano l'attenzione sugli ultimi spostamenti compiuti da Walter Avallone, incensurato e padre di due figli, per comprendere il motivo della sua presenza nel territorio di Agropoli, zona estranea ai suoi consueti turni lavorativi.
Si analizzano le immagini delle telecamere di videosorveglianza dislocate lungo gli accessi alla baia per accertare se la vittima avesse un appuntamento e stabilire con esattezza l'orario dell'agguato, collocato presumibilmente nelle prime ore del mattino prima del ritrovamento da parte dei passanti.




