Approvato il nuovo codice della strada, le principali novità su multe e controlli: cosa cambia per motociclisti e camionisti

Multe leggermente più basse, meno documenti da portare con sé, tempi più stretti per la notifica dei verbali e nuove regole per camionisti, motociclisti, monopattini e biciclette elettriche ad alte prestazioni. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle modifiche al Codice della strada nell’ambito della revisione promossa dal ministro Matteo Salvini, dopo il confronto con oltre cento operatori e associazioni di settore.
Approvato il nuovo Codice della strada: come cambiano alcune regole e le principali novità
Uno degli interventi riguarda la razionalizzazione delle sanzioni. Oltre alla sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione, alcuni degli importi più frequenti saranno arrotondati al ribasso. Le sanzioni minime da 26 e 42 euro passeranno rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro saranno ridotte a 80 euro. La riduzione degli importi non comporterà però un allentamento sui comportamenti considerati più pericolosi.
Cambia anche il rapporto tra automobilisti e forze dell’ordine. Non sarà più necessario avere materialmente con sé la patente e il libretto di circolazione, perché i dati potranno essere verificati attraverso i sistemi telematici. Novità anche per le multe rilevate a distanza: quando non c’è contestazione immediata, i Comuni avranno 45 giorni anziché 90 per notificare il verbale. Il nuovo impianto punta inoltre a facilitare il recupero delle somme non pagate dagli automobilisti stranieri.
Senza assicurazione scatta il divieto di marcia
Più pesanti le conseguenze per chi circola senza copertura assicurativa. Per i veicoli privi di Rc auto viene introdotto il divieto di marcia a tempo indeterminato, fino alla regolarizzazione della posizione. Per gli stranieri che utilizzano un veicolo in Italia per oltre 30 giorni sarà inoltre previsto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane.
Casco e targa per le “super-bici” elettriche
Una stretta riguarda anche le biciclette elettriche che non rientrano nella normale categoria delle bici a pedalata assistita, caratterizzate da una potenza nominale continua massima di 0,25 kW. Per le cosiddette super-bici elettriche, utilizzate anche da alcuni rider, saranno introdotti obblighi come casco e targa. Sui monopattini elettrici viene invece previsto il divieto di circolazione quando il mezzo rappresenta un intralcio o un pericolo per i pedoni.
Minicar truccate, stop di 30 giorni
Il nuovo testo interviene anche sulle minicar modificate rispetto alle caratteristiche previste dalla legge. Per i quadricicli leggeri alterati, in particolare quelli modificati per superare il limite di velocità di 45 chilometri orari, alla sanzione economica e all’immobilizzazione si aggiungerà il divieto di circolazione per 30 giorni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza soprattutto dei conducenti più giovani.
Camion e autobus, si potrà guidare fino a 70 anni
Per il trasporto professionale viene innalzato il limite anagrafico previsto per le patenti del gruppo 2: C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Il limite passa da 68 a 70 anni, con l’obbligo di una verifica biennale delle condizioni necessarie per continuare a guidare.
Motociclisti, accesso alla corsia d’emergenza in caso di code
Cambiano le regole anche per chi viaggia in moto. In presenza di incidenti o forti rallentamenti, i motociclisti potranno utilizzare la corsia d’emergenza in autostrada. È previsto inoltre un programma per l’installazione di barriere stradali progettate per aumentare la protezione dei motociclisti in caso di incidente.
Arrivano le targhe personalizzate
Tra le novità figura anche la possibilità di ottenere targhe personalizzate. La misura si affianca a quella già prevista per i veicoli storici, per i quali è possibile richiedere una targa coerente con il periodo di costruzione e con la relativa sigla alfanumerica, purché non risulti già assegnata.
Niente patente B a 17 anni
Dal testo definitivo è invece scomparsa l’ipotesi di consentire il conseguimento della patente B a 17 anni. La proposta, contenuta inizialmente nella prima versione, è stata eliminata su volontà del ministro Salvini. Sono state cancellate anche le ipotesi di sanzione per i pedoni che utilizzano lo smartphone mentre attraversano la strada.
Contrassegno disabili, tutti i Comuni sulla piattaforma nazionale
Novità anche per il Contrassegno unificato disabili europeo (Cude). Tutti i Comuni saranno obbligati ad aderire alla piattaforma nazionale, così da consentire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano. Gli enti che non aderiranno non potranno utilizzare i dispositivi automatici per contestare violazioni relative alla sosta riservata alle persone con disabilità e all’accesso alle Zone a traffico limitato.
«Una misura necessaria per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e viaggiare senza dover richiedere, ogni giorno e in ogni comune, l’autorizzazione per il proprio mezzo di trasporto ad accedere alle zone a traffico limitato», ha spiegato il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.




