Cronaca

Blitz in Costiera Amalfitana, trovati dei cinghiali detenuti in ricoveri abusivi: uno era paralizzato, nei guai sei persone

Martina Francione
Blitz in Costiera Amalfitana, trovati dei cinghiali detenuti in ricoveri abusivi: uno era paralizzato, nei guai sei persone
Immagine di repertorio

Controlli dei carabinieri a Minori, dove nella giornata di ieri è stata condotta un’operazione in alcuni terrazzamenti privati di via Pioppi. L’attività, coordinata con la Procura della Repubblica di Salerno, ha coinvolto anche il personale dell’Asl veterinaria e dell’Ufficio tecnico comunale. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati diversi ricoveri per animali e alcuni cinghiali detenuti all’interno di manufatti. Al termine delle verifiche sono scattati sequestri e denunce.

Minori, cinghiali detenuti illegalmente e ricoveri abusivi sui terrazzamenti: sei persone denunciate

I militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Amalfi hanno rinvenuto circa dieci strutture destinate al ricovero degli animali, realizzate in muratura e legno e coperte con lamiere grecate.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i manufatti sarebbero stati costruiti nel tempo senza i necessari pareri urbanistici, paesaggistici e ambientali. L’area ricade infatti anche nella Rete Natura 2000, circostanza che avrebbe reso necessaria anche la valutazione di incidenza ambientale.

Cinghiali nei manufatti, uno era paralizzato

All’interno di due strutture sono stati trovati alcuni cinghiali, la cui detenzione viene contestata in quanto animali selvatici. Uno degli esemplari presentava inoltre una paralisi agli arti posteriori. L’animale è stato sequestrato e affidato direttamente al personale veterinario dell’Asl per gli interventi necessari. Provvedimenti sono stati adottati anche per gli altri cinghiali presenti nell’area, alcuni dei quali si trovavano allo stato brado ma venivano comunque alimentati dai titolari dei terrazzamenti.

Sei persone denunciate

Al termine degli accertamenti, quattro persone sono state denunciate per ipotesi di reati urbanistici e paesaggistici, mentre altre due persone sono state deferite per detenzione illecita e furto di animali selvatici e maltrattamento. Sono stati inoltre sequestrati i manufatti utilizzati per ospitare i cinghiali.

L’operazione è stata condotta anche nell’ambito delle attività di prevenzione sanitaria connesse al rischio di diffusione della peste suina africana, in considerazione delle disposizioni adottate dalla Regione Campania e delle misure di controllo previste sul territorio nazionale. Particolare attenzione viene riservata alla detenzione e alla gestione dei cinghiali, anche per i rischi legati all’assenza di controlli sanitari sugli animali e sulle eventuali carni.

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