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Salernitana, Aliberti tende la mano a Iervolino: «Se serve, sono pronto ad aiutare il club»

Martina Francione
Salernitana, Aliberti tende la mano a Iervolino: «Se serve, sono pronto ad aiutare il club»

Aniello Aliberti torna a parlare della Salernitana e tende la mano all’attuale proprietà. Lo storico presidente granata degli anni Novanta e dei primi anni Duemila si è detto disponibile a mettere la propria esperienza al servizio del club, qualora Danilo Iervolino ritenesse utile un confronto per provare a rilanciare la società.

L’intervento è arrivato nel corso di una partecipazione telefonica alla trasmissione “Granatissimi”, in onda su OttoChannel. Aliberti ha analizzato la situazione del club, soffermandosi soprattutto sulle scelte organizzative compiute negli ultimi anni.

Salernitana, Aliberti tende la mano a Iervolino: «Pronto ad aiutare il club»

Secondo l’ex patron, le responsabilità per il momento difficile della Salernitana non possono essere attribuite esclusivamente a Iervolino. Il problema, a suo giudizio, starebbe anche nelle persone alle quali sono stati affidati ruoli decisivi e nella gestione complessiva della struttura societaria.

Per Aliberti, il presidente dovrebbe avere un ruolo centrale e partecipare direttamente alla vita del club, assumendosi responsabilità, meriti e critiche senza delegare eccessivamente. L’ex numero uno granata ha osservato che ruoli strategici non dovrebbero essere affidati a figure prive di una conoscenza profonda del mondo del calcio.

«Iervolino è stato consigliato male»

Aliberti ritiene che Iervolino abbia commesso alcuni errori soprattutto a partire dal secondo anno della sua presidenza. Non mette in discussione gli investimenti economici sostenuti dalla proprietà, ma individua nella mancanza di una linea tecnica e organizzativa chiara uno dei principali problemi.

Secondo l’ex presidente, con le risorse messe a disposizione e con una programmazione maggiormente affidata a uomini di calcio, la Salernitana avrebbe potuto costruire un progetto più solido e raggiungere risultati differenti.

Il rapporto con gli imprenditori salernitani

Nel corso dell’intervento Aliberti si è soffermato anche sulla difficoltà di coinvolgere maggiormente l’imprenditoria locale nella gestione della società. A suo giudizio, guidare la Salernitana vivendo quotidianamente a Salerno può diventare particolarmente complicato proprio per l’enorme coinvolgimento emotivo della piazza. La passione della tifoseria, ha spiegato, può trasformarsi in una pressione molto forte, sia nei momenti positivi sia durante le fasi di difficoltà.

Il legame con la Salernitana e l’apertura a Iervolino

Nonostante non frequenti lo stadio dal 2005, Aliberti ha ribadito di conservare un rapporto profondissimo con i colori granata. L’ex patron ha ricordato le emozioni vissute durante gli anni alla guida del club, definendo l’adrenalina provata con la Salernitana seconda soltanto a quella legata alla nascita dei propri figli.

Da qui la disponibilità ad aiutare l’attuale proprietà: se Iervolino dovesse chiedergli un contributo di esperienza o un confronto, Aliberti si dice pronto a dare una mano per provare a costruire una nuova ripartenza.

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