Olevano sul Tusciano e Prešov si avviano ufficialmente verso la firma del Patto di gemellaggio, prevista per la prossima primavera. Con il completamento dell’iter amministrativo presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, le due amministrazioni comunali hanno definito gli ultimi passaggi formali che aprono la strada a una nuova alleanza europea. Per il centro della Piana del Sele si tratterebbe del terzo gemellaggio internazionale, confermando una strategia di apertura, dialogo e cooperazione oltre i confini nazionali.
Un progetto di cooperazione culturale ed educativa
L’accordo tra le due città punta a sviluppare scambi culturali, educativi ed economici, rafforzando la collaborazione istituzionale e promuovendo iniziative condivise. Prešov, città slovacca dalla storia millenaria e antico crocevia commerciale tra culture slave, ungheresi e tedesche, presenta numerosi punti di contatto con Olevano sul Tusciano, in particolare sul piano storico e religioso, con radici che affondano nel Medioevo.
Tra le proposte allo studio figura anche l’organizzazione di una liturgia in rito bizantino, collegata a una visita alla suggestiva Grotta dell’Angelo, sito di grande valore storico e spirituale che conserva importanti affreschi medievali.
Il sostegno dell’AICCRE e il progetto “Custodi del Medioevo”
Il percorso di gemellaggio è stato accolto positivamente dall’AICCRE – Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, che ha deciso di finanziare il progetto “Custodi del Medioevo”. L’iniziativa ha ottenuto anche il via libera ministeriale, rafforzando il valore istituzionale dell’accordo.
"Il gemellaggio può generare benefici concreti per le comunità coinvolte, con ricadute positive anche a livello europeo", ha sottolineato il sindaco Michele Ciliberti, ringraziando il presidente regionale AICCRE Francesco Pastore per il sostegno al progetto.
Rapporti già avviati tra le due comunità
I legami tra Olevano sul Tusciano e Prešov non nascono oggi. Negli anni scorsi si sono già sviluppati scambi sportivi, in particolare nel judo, che hanno favorito la nascita di rapporti umani e collaborazioni durature. Un ruolo importante è stato svolto da Adriano Ciancio, allora responsabile del Centro Sportivo “Vittorio D’Alessio”, che ha contribuito a costruire i primi ponti tra le due realtà.
Con la firma del Patto, il progetto entra in una fase più strutturata, ampliando il raggio d’azione oltre lo sport. Le attività previste coinvolgeranno ambiti culturali, artistici, educativi e ambientali, con l’obiettivo di creare un dialogo stabile e continuo tra le due città.
Partner dell’iniziativa è l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci, che rappresenta un punto di riferimento per la formazione e la crescita culturale del territorio.
Una rete europea orientata al futuro
Il percorso è seguito dall’assessora al Gemellaggio Giusy Pastorino, che la scorsa estate ha incontrato il vicesindaco di Prešov Martin Ďurišin.
"Il gemellaggio non è solo un simbolo ma una rete viva di relazioni. Nel breve periodo attiveremo iniziative per cittadini, scuole e associazioni; nel medio periodo crescerà la consapevolezza storica e interculturale; nel lungo periodo nasceranno reti stabili capaci di produrre cooperazione concreta. Un modello europeo replicabile, orientato allo sviluppo sociale, culturale ed economico", ha spiegato.

