Sono 46 le persone che saranno
processate perché imputate nella
maxi-inchiesta “Big boat”, istruita contro un sistema truffaldino attivo in tutta Italia, con base tra la provincia sud di
Napoli e
l’Agro nocerino-sarnese, in grado di far
sparire merce di ogni sorta, senza mai farle arrivare alle aziende di destinazione.
Merce sparita dai Tir, 46 persone a processo
Dopo diversi stralci, alcune
condanne con
rito alternativo e iter separati, il processo partirà il 13 marzo del 2020, data della prima udienza, disposta dal gup, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di
Nocera Inferiore.
L'indagine registrò un primo blitz nella primavera 2016 contro una
gang di
specialisti nella sparizione di merce: in precedenza il tribunale aveva già disposto condanne con
rito alternativo per altri imputati e stralci a carico dei presunti capi.
Il gruppo riusciva a far
sparire la merce dai tir: sono centinaia gli episodi contestati in tutta Italia, mentre furono 39 le misure cautelari emesse dal gip del tribunale di
Nocera Inferiore, a conclusione delle indagini della Procura, cominciate fin dal 2012, in grado di ricostruire un’organizzazione che, in nome e per conto di una ditta di autotrasporti con fittizia sede legale a Milano, otteneva da
diverse società del nord Italia l’affidamento di carichi di merce.