Il mercato creditizio salernitano apre l’anno con una spinta decisa, confermandosi uno dei motori trainanti dell'economia campana. Secondo l’ultimo osservatorio di Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi del 2026 la provincia di Salerno ha registrato un importo medio richiesto di 132.761 euro, posizionandosi saldamente al secondo posto nella classifica regionale per valore dei finanziamenti.
Il profilo di chi cerca casa sta cambiando. L'età media dei richiedenti in Campania è scesa a 40 anni, segno di una rinnovata fiducia delle giovani generazioni o di una maggiore necessità di accesso al credito. Parallelamente, si osserva un crollo delle surroghe, passate dal 29% al 22%: una dinamica che indica come il mercato sia oggi alimentato principalmente dall'acquisto della prima casa piuttosto che dalla rinegoziazione di vecchi prestiti.
Sebbene il tasso fisso rimanga la scelta dominante, si registra una crescita esponenziale dell'interesse per il tasso variabile o misto, balzato dall'1% all'8% in un solo anno. La ragione risiede nella convenienza immediata:
Mutui a Salerno: richieste da record
Il dinamismo di Salerno spicca nel confronto con le altre province, evidenziando una netta separazione tra le aree costiere e l'entroterra:- Napoli: Regina del mercato con una media di 146.258 euro.
- Salerno: Segue a breve distanza con 132.761 euro.
- Caserta: Si attesta su 125.931 euro.
- Aree Interne: Importi più contenuti per Avellino (113.355 euro) e Benevento (109.934 euro).
Il profilo di chi cerca casa sta cambiando. L'età media dei richiedenti in Campania è scesa a 40 anni, segno di una rinnovata fiducia delle giovani generazioni o di una maggiore necessità di accesso al credito. Parallelamente, si osserva un crollo delle surroghe, passate dal 29% al 22%: una dinamica che indica come il mercato sia oggi alimentato principalmente dall'acquisto della prima casa piuttosto che dalla rinegoziazione di vecchi prestiti.
Sebbene il tasso fisso rimanga la scelta dominante, si registra una crescita esponenziale dell'interesse per il tasso variabile o misto, balzato dall'1% all'8% in un solo anno. La ragione risiede nella convenienza immediata:
- Tasso Variabile: Miglior TAN al 2,34% (rata da circa 555 euro).
- Tasso Fisso: Miglior TAN al 3,15% (rata da circa 607 euro).

