Arroccata sopra Positano, la frazione di Montepertuso custodisce uno dei simboli più affascinanti della Costiera Amalfitana: un grande foro naturale che attraversa la roccia del Monte Gambera. Un segno visibile da lontano, che nei secoli ha alimentato racconti, tradizioni e interpretazioni sospese tra fede e scienza. Un dettaglio del paesaggio diventato identità collettiva.
La leggenda della Madonna e il segno nella roccia
Secondo la tradizione popolare, il foro sarebbe nato da un evento miracoloso. La leggenda narra che la Madonna, con un solo tocco, avrebbe segnato la montagna sconfiggendo il male e lasciando un’impronta eterna nella pietra.
Il racconto, tramandato tra Montepertuso e Santa Maria del Castello, è parte integrante della memoria locale. Un mito che continua a vivere nelle parole degli abitanti e nei cammini che attraversano i Monti Lattari.
La spiegazione scientifica: il carsismo nei Monti Lattari
Accanto alla narrazione religiosa, esiste una lettura geologica del fenomeno. Il foro è il risultato di processi di carsismo, ovvero l’azione millenaria dell’acqua sulle rocce calcaree.
Nel tempo, infiltrazioni e fratture hanno modellato il versante montuoso, trasformando una cavità naturale in un elemento simbolico del territorio. Natura e immaginazione si sono così intrecciate, dando vita a un racconto che unisce scienza e spiritualità.
Tra sentieri panoramici e orizzonti infiniti
Montepertuso è anche punto di partenza per percorsi immersi nella natura, come quelli che conducono a Nocelle e al celebre Sentiero degli Dei. I belvedere naturali regalano scorci spettacolari sulla Costiera Amalfitana e, nelle giornate limpide, permettono di intravedere i Faraglioni di Capri all’orizzonte.
Il foro nella montagna diventa così non solo un simbolo religioso o geologico, ma anche una porta ideale su panorami che raccontano la bellezza senza tempo del territorio.
Un racconto che continua nel tempo
Montepertuso rappresenta un esempio perfetto di come il paesaggio possa trasformarsi in narrazione. Tra tradizione orale, fede popolare e spiegazione scientifica, il grande foro nella roccia resta un segno identitario per Positano e per l’intera Costiera.
Un luogo dove la montagna sembra parlare, invitando chi la osserva a fermarsi, ascoltare e tramandare storie che resistono nei secoli.

