Lungomare a pezzi e spiaggia sbarrata a Salerno: esplode la protesta dei residenti contro De Luca
Occhio di SalernoPubblicato il

Torna altissima la tensione nel comune di Salerno lungo il litorale del quartiere Torrione. Nella serata di venerdì, il Lungomare Marconi e la zona dei Giardini del Mandorlo si presentavano del tutto vulnerabili come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Le transenne metalliche e le reti arancioni posizionate per isolare l'area interessata da un grave cedimento della pavimentazione risultavano completamente abbattute e adagiate a terra, spalancando il passaggio a passanti e curiosi a dispetto del pericolo.
La doppia emergenza ha scatenato la dura reazione dell'associazione Tradizione Futuro, che ha affisso sulla balaustra affacciata sul mare uno striscione di denuncia esplicita con la scritta: «Lungomare a pezzi, salute a rischio, spiaggia chiusa... grazie De Luca!».
Gli attivisti e i residenti chiedono un ripristino immediato e un rafforzamento concreto delle barriere di protezione, affiancati da controlli stringenti, prima che il degrado strutturale e la privazione dell'arenile sfocino in episodi ben più gravi.
Le transenne metalliche e le reti arancioni posizionate per isolare l'area interessata da un grave cedimento della pavimentazione risultavano completamente abbattute e adagiate a terra, spalancando il passaggio a passanti e curiosi a dispetto del pericolo.
Lungomare a pezzi e spiaggia sbarrata a Salerno
La voragine, apertasi il 27 gennaio scorso con uno sprofondamento di circa tre metri verso il mare, continua a mostrare mattonelle spezzate, avvallamenti e lesioni che minacciano la tenuta del camminamento. A rendere ancora più critico il quadro nel pieno della stagione estiva si aggiunge il divieto di balneazione e di accesso alla spiaggia nel tratto tra via Mantenga e via del Mercato, disposto con un'ordinanza contingibile e urgente per sessanta giorni firmata dal sindaco Vincenzo De Luca a seguito dei rilevamenti Arpac e Asl, che hanno evidenziato una contaminazione fecale oltre i limiti di legge.La doppia emergenza ha scatenato la dura reazione dell'associazione Tradizione Futuro, che ha affisso sulla balaustra affacciata sul mare uno striscione di denuncia esplicita con la scritta: «Lungomare a pezzi, salute a rischio, spiaggia chiusa... grazie De Luca!».
Gli attivisti e i residenti chiedono un ripristino immediato e un rafforzamento concreto delle barriere di protezione, affiancati da controlli stringenti, prima che il degrado strutturale e la privazione dell'arenile sfocino in episodi ben più gravi.




