Salerno, il maltempo ferma la protesta a Pastena: assemblea contro il porto turistico posticipata a domenica

Il maltempo che si è abbattuto sul territorio di Salerno nelle ultime ore ha fermato la protesta contro il porto turistico di Pastena: assemblea rinviata a domenica prossima. Lo riporta SalernoToday.
Il timore del comitato è che le modifiche al progetto proposte dal costruttore possano determinare la trasformazione definitiva di quasi un chilometro di litorale attraverso interventi di cementificazione e privatizzazione. Un'eventualità che, secondo gli attivisti, comporterebbe la perdita di uno degli ultimi luoghi di ritrovo aperti alla collettività e delle spiagge libere ancora presenti a Pastena.
I rappresentanti della mobilitazione hanno confermato l'intenzione di proseguire la battaglia per ottenere la massima chiarezza sugli atti amministrativi e per sollecitare la cancellazione definitiva della previsione portuale dal Piano Urbanistico Comunale.
Salerno, il maltempo ferma la protesta a Pastena: assemblea contro il porto turistico posticipata a domenica
Le precipitazioni e il maltempo che nelle ultime ore hanno interessato Salerno hanno determinato una sospensione momentanea della mobilitazione a tutela del litorale orientale. Con un avviso pubblicato sui propri canali social ufficiali, i rappresentanti del Comitato civico “Giù le mani dal Porticciolo” hanno comunicato che l'assemblea pubblica, inizialmente prevista per questa mattina direttamente nell'area interessata, non si terrà nella data stabilita. Il confronto con gli abitanti e i cittadini del quartiere Pastena è stato quindi spostato a domenica prossima.Il dissenso torna a farsi sentire dopo il cambio di proprietà
La mobilitazione dei residenti è tornata a intensificarsi nel corso delle ultime settimane, dopo alcune rilevanti modifiche negli assetti societari che potrebbero favorire la ripresa dell'iter relativo al porto turistico “Marina di Pastena”, progetto osteggiato dalle realtà ambientaliste del territorio. Al centro dell'attenzione è finito l'acquisto delle quote del Polo Nautico da parte di Angelo Antonio D'Agostino, imprenditore irpino conosciuto anche per il suo ruolo di patron dell'Avellino Calcio.Il timore del comitato è che le modifiche al progetto proposte dal costruttore possano determinare la trasformazione definitiva di quasi un chilometro di litorale attraverso interventi di cementificazione e privatizzazione. Un'eventualità che, secondo gli attivisti, comporterebbe la perdita di uno degli ultimi luoghi di ritrovo aperti alla collettività e delle spiagge libere ancora presenti a Pastena.
I residenti annunciano attenzione costante e nuove iniziative
Lo slittamento dell'appuntamento, dovuto esclusivamente alle condizioni climatiche, non ha modificato la posizione degli attivisti. Il comitato ha ribadito la propria determinazione, rivolgendosi all'amministrazione comunale e ai soggetti promotori dell'intervento.I rappresentanti della mobilitazione hanno confermato l'intenzione di proseguire la battaglia per ottenere la massima chiarezza sugli atti amministrativi e per sollecitare la cancellazione definitiva della previsione portuale dal Piano Urbanistico Comunale.




