Attualità

Como-Venezia, insulti sessisti contro l'arbitra Ferrieri Caputi dopo il rigore cancellato dal Var: «Vai a cucinare o a pulire casa»

Alessia BenincasaPubblicato il
Como-Venezia, insulti sessisti contro l'arbitra Ferrieri Caputi dopo il rigore cancellato dal Var: «Vai a cucinare o a pulire casa»
Pesanti commenti discriminatori nei confronti di Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia dopo il rigore cancellato dal Var:  "Vai a cucinare o a pulire casa".

Como-Venezia, insulti sessisti contro l'arbitra Ferrieri Caputi dopo il rigore cancellato dal Var: «Vai a cucinare o a pulire casa»

Pesanti commenti discriminatori nei confronti di Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia. Le frasi offensive, pronunciate dopo una decisione arbitrale contestata, sono state registrate dai microfoni delle telecamere a bordo campo e mandate in onda durante la diretta televisiva di DAZN.

«Vai a preparare il sugo oppure occupati delle pulizie». Questo il contenuto delle espressioni sessiste indirizzate alla direttrice di gara, diventate oggetto di discussione dopo un episodio verificatosi nel corso della partita. Al centro delle contestazioni un penalty inizialmente assegnato alla formazione veneziana e successivamente cancellato in seguito alla verifica attraverso il Var.

L'episodio del calcio di rigore

La vicenda si è verificata al 31' della prima frazione di gioco, quando le due squadre erano ancora ferme sullo 0-0. Una conclusione di Busio, calciatore del Venezia, ha raggiunto il braccio largo di Milla, difensore della squadra lariana.

Ferrieri Caputi, trovandosi nella posizione adeguata per valutare l'azione, ha inizialmente indicato il dischetto, concedendo il calcio di rigore agli ospiti. Poco dopo, tuttavia, è arrivata la richiesta di consultare il monitor da parte degli addetti alla tecnologia Var, Francesco Cosso e Antonio Giua.

Dopo aver esaminato nuovamente le immagini, la direttrice di gara ha modificato la propria valutazione, revocando il penalty e stabilendo che non vi fosse stato un intervento irregolare con la mano da parte del giocatore del Como.

Le dichiarazioni dei due allenatori

La decisione ha suscitato perplessità anche tra i tecnici delle rispettive formazioni.

Cesc Fabregas, alla guida del Como, ha ammesso di aver interpretato inizialmente l'azione come un possibile fallo da rigore. L'allenatore ha raccontato di aver reagito immediatamente all'episodio, rivolgendosi alla propria panchina e indicando la possibilità di un penalty, perché il contatto con il braccio gli era apparso evidente.

Successivamente, il tecnico ha riferito di aver ricevuto una spiegazione da parte della squadra arbitrale: secondo l'interpretazione fornita, Milla non avrebbe spostato il braccio, ma avrebbe cercato di mantenerlo all'esterno. Fabregas ha aggiunto che avrebbe riguardato le immagini per valutare nuovamente quanto accaduto.

Di diverso avviso Davide Nicola, allenatore del Venezia, che ha manifestato apertamente il proprio disappunto. Per il tecnico, il contatto appariva chiaramente punibile e la prima decisione presa dall'arbitra era corretta.

Nicola ha inoltre espresso irritazione per i punti persi a causa di episodi che, a suo giudizio, non dipendono dalla squadra, chiedendo che sulla vicenda venga fatta chiarezza e che l'Associazione Italiana Arbitri (AIA) fornisca spiegazioni.
Condividi