L'Oms elogia, ancora una volta, l'Italia per la sua gestione dell'emergenza Coronavirus e lo fa pubblicando un video su Twitter con il quale ripercorre tutte le tappe che il nostro Paese ha attraversato nel corso degli ultimi 7 mesi. "L'Italia è stata il primo Paese occidentale ad essere stato pesantemente colpito dal Covid-19. Il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell'epidemia con una serie di misure basate sulla scienza. Questo video racconta la storia dell'esperienza italiana".
L'Italia elogiata per la gestione dell'emergenza Coronavirus
Nel filmato compare, tra gli altri, Silvio Brusaferro, direttore dell'Istituto superiore di Sanità, che introduce le immagini che ricordano cosa è successo negli ospedali della prima zona rossa di Lodi a fine febbraio: è qui che è cominciato l'incubo. Il passo verso il lockdown nazionale è stato breve per fermare la trasmissione del virus. I numeri stavano crescendo troppo rapidamente. Il 27 marzo è stato toccato il record giornaliero di morti: 969 vittime in un solo giorno."Abbiamo subito pensato di chiudere i contatti – ha spiegato Brusaferro – all'inizio solo in alcune aree, poi in tutto il Paese che abbiamo ridotto ad una zona protetta. Ma il momento più difficile è stato quando abbiamo dovuto decidere misure ancora più restrittive per i nostri concittadini, quando abbiamo dovuto dire loro che dovevano rinunciare a far visita ai loro cari, che dovevano rinunciare alla loro libertà e stare a casa". Ma, conclude il video, l'esperienza italiana ha dimostrato che la traiettoria dell'epidemia può essere ribaltata attraverso "impegno, coordinamento e comunicazione tra governo e comunità dei cittadini, un resiliente sistema sanitario nazionale e misure basate sulla scienza".#Italy ?? was the first Western country to be heavily affected by #COVID19. The government & community, across all levels, reacted strongly & turned around the trajectory of the epidemic with a series of science-based measures. This video tells the story of ??’s experience. pic.twitter.com/ZjGNAuZnyl
— World Health Organization (WHO) (@WHO) September 25, 2020

