Killer,
pusher e
vedette: il
clan di
Maria Licciardi a
Napoli, un esercito da
100 affiliati. Lo stesso numero di dipendenti di un'azienda medio-grande, una di quelle realtà imprenditoriali che hanno consentito il boom del miracolo italiano.
Killer, pusher e vedette: il clan di Maria Licciardi a Napoli
Come riporta
"Il Mattino", cento affiliati, o giù di lì, sempre a disposizione, persone a cui versare uno stipendio ogni mese e da cui pretendere una prestazione di opera: c'è chi spaccia, chi si occupa dei falsi, chi consuma minacce, chi fa
estorsioni, chi - salendo di livello in una sorta di
gerarchia criminale - partecipa all'organizzazione di agguati e commette omicidi.
Un
clan da cento e passa affiliati, quello di Maria Licciardi, secondo quanto sta emergendo dalle carte degli
arresti della presunta madrina della
cupola camorristica napoletana. Numeri da media impresa italiana, che mostrano le radici di un gruppo criminale capace di rigenerarsi nel corso di almeno quattro decenni, a dispetto di arresti, condanne, blitz e sequestri.
Fonte: Il Mattino