L'inchiesta "Dolce Vita" della Procura di Avellino si allarga, coinvolgendo l'ex sindaco Gianluca Festa, l'ex dirigente Filomena Smiraglia, e ora anche l'imprenditore Ugo Rubicondo e la funzionaria Anna Freda, per corruzione e affidamenti diretti.
Inchiesta "Dolce Vita", nuove accuse per l'ex sindaco Festa e due nuovi indagati
Avviso di conclusione delle indagini bis: emergono nuovi dettagli su corruzione e affidamenti diretti. L'inchiesta "Dolce Vita", condotta dalla Procura di Avellino, si arricchisce di ulteriori sviluppi. Oltre all’ex sindaco Gianluca Festa e all’ex dirigente comunale Filomena Smiraglia, l’indagine coinvolge ora altri due indagati: Ugo Rubicondo, imprenditore avellinese, e Anna Freda, funzionaria comunale e responsabile unica delle procedure di affidamento sotto esame. A riportarlo è l'edizione odierna de
Il Mattino.
Le nuove accuse includono:
- Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio
- Falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici
I provvedimenti sono stati notificati dalla Procura della Repubblica di Avellino, su impulso del pm Fabio Massimo Del Mauro, del procuratore Domenico Airoma e del procuratore aggiunto Francesco Raffaele, basandosi su un’annotazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri del 26 febbraio 2024.
Gli affidamenti diretti sotto la lente della Procura
Le contestazioni riguardano due affidamenti diretti alla stessa società, per un totale di circa 250.000 euro, che secondo gli inquirenti avrebbero violato il principio di rotazione:
- Febbraio 2022: 149.900 euro per lavori di efficientamento energetico su Palazzo De Peruta
- Settembre 2023: 100.000 euro per un altro intervento sulla stessa struttura
Successivamente, la società beneficiaria degli affidamenti avrebbe sponsorizzato con due fatture da 7.500 euro la squadra di basket Del-Fes, realtà che, secondo la Procura, sarebbe stata di fatto gestita dall’ex sindaco Festa.
Indagine in evoluzione: possibili nuovi sviluppi
Il numero degli indagati sale a 30, tra quelli coinvolti nel primo avviso di conclusione indagini e i nuovi nomi emersi. Prossimi passi:
Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o richiedere un interrogatorio. Possibili richieste di rinvio a giudizio per tutti i coinvolti. Indagini su altri appalti pubblici e concorsi del Comune di Avellino. La Procura non esclude ulteriori sviluppi, con possibili nuovi avvisi di garanzia legati ad altri concorsi pubblici gestiti dall’amministrazione Festa. L’attenzione resta alta su eventuali interventi illeciti nei bandi per vigili urbani, istruttori di categoria C1 (categorie protette) e funzionari tecnici.
Le intercettazioni telefoniche e ambientali potrebbero svelare ulteriori anomalie, delineando uno scenario di condizionamento nelle procedure concorsuali. Ora la parola passa alla giustizia: il Comune di Avellino al centro di una delle inchieste più delicate degli ultimi anni.