È morta a 71 anni Catherine O’Hara, volto amatissimo del cinema e della televisione internazionale. Attrice versatile e raffinata, O’Hara è entrata nell’immaginario collettivo per il ruolo della madre di Kevin nel film cult Mamma ho perso l’aereo, ma la sua carriera ha attraversato oltre quattro decenni, tra comicità, cinema d’autore e grande televisione. Negli ultimi anni aveva conosciuto una nuova stagione di enorme popolarità grazie alla serie Schitt’s Creek, che l’ha consacrata definitivamente anche presso le nuove generazioni di spettatori.
Dalla comicità degli esordi al cinema cult
Nata a Toronto il 4 marzo 1954, Catherine O’Hara cresce in una famiglia numerosa di origini irlandesi. Il suo talento emerge molto presto e trova una prima consacrazione negli anni Settanta con il programma comico SCTV – Second City Television, vera fucina di talenti nordamericani.
Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa una presenza ricorrente in film destinati a diventare di culto. Indimenticabile la sua interpretazione in Beetlejuice di Tim Burton, dove veste i panni della stravagante e gotica Delia Deetz, così come il ruolo della madre nevrotica ma affettuosa nella saga natalizia di Mamma ho perso l’aereo. Presta inoltre la voce al personaggio di Sally in Nightmare Before Christmas, dimostrando una rara capacità di adattarsi a linguaggi diversi.
Il successo globale con Schitt’s Creek
Negli anni 2010 arriva una vera e propria rinascita artistica. Con il personaggio di Moira Rose in Schitt’s Creek, Catherine O’Hara conquista pubblico e critica, vincendo Emmy Award, Golden Globe e numerosi altri riconoscimenti. Il suo stile sopra le righe, ironico e teatrale rende Moira uno dei personaggi televisivi più iconici dell’ultimo decennio.
Vita privata e cifra artistica
L’attrice era sposata dal 1992 con lo scenografo Bo Welch, con il quale ha avuto due figli. Riservata nella vita privata, Catherine O’Hara è sempre stata apprezzata per la sua eleganza eccentrica, la cura dei personaggi e una carriera costruita con coerenza, senza mai inseguire mode passeggere.
Con la sua scomparsa, il cinema e la televisione perdono una caratterista di straordinaria intelligenza comica, capace di attraversare generi ed epoche lasciando un segno profondo.

