Si inasprisce il confronto tra il Comune di Salerno e la società Roller in merito alla chiusura del PalaTulimieri, la struttura sportiva di via Allende destinata a essere riconsegnata all’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport (Arus) per consentire l’avvio delle demolizioni propedeutiche alla realizzazione del nuovo stadio Volpe. Una vicenda che, nelle ultime ore, si è trasformata in un duro botta e risposta formale tra le parti, consumato a colpi di comunicazioni ufficiali come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
PalaTulimieri verso la chiusura, scontro tra Comune e Roller
Negli ultimi giorni il palazzetto ha continuato a funzionare tra difficoltà e disagi. Da lunedì a mercoledì sera, infatti, si è registrata anche un’interruzione dell’erogazione idrica, poi risolta. Solo nella giornata di ieri gli atleti del pattinaggio artistico hanno potuto nuovamente usufruire delle docce calde, probabilmente per l’ultima volta. La struttura, infatti, è prossima alla dismissione e la società Roller, che vi svolge le attività di hockey e pattinaggio, è destinata a perdere il proprio principale punto di riferimento.Il nodo centrale della controversia riguarda il bando comunale per l’assegnazione delle ore di utilizzo degli impianti sportivi. In una nota inviata dal Settore manutenzione del patrimonio pubblico del Comune alla società Roller, e per conoscenza a una serie di enti e istituzioni regionali e sportive, Palazzo di Città ribadisce che la società era pienamente consapevole della natura temporanea della concessione. Secondo l’amministrazione, al momento della partecipazione al bando, la Roller avrebbe preso visione integrale delle condizioni, accettando esplicitamente l’eventualità che il PalaTulimieri potesse diventare indisponibile nel corso della stagione sportiva.
Nella comunicazione viene richiamata la delibera di Giunta comunale n. 284 del 22 luglio 2025 e la successiva determina dirigenziale n. 4013 del 31 luglio 2025, con cui sono stati approvati i criteri per l’assegnazione degli spazi. Il Comune sottolinea inoltre la necessità di rispettare il cronoprogramma dei lavori, consegnando l’area all’Arus senza ritardi, e definisce “non comprensibile” la posizione assunta dalla società sportiva alla luce, viene evidenziato, della trasparenza degli atti amministrativi.
La replica della Roller non si è fatta attendere. Con una nuova comunicazione ufficiale, indirizzata agli stessi destinatari, la società ha chiarito la propria posizione, sostenendo che la partecipazione al bando sia stata una scelta obbligata. Secondo quanto spiegato dal dirigente Giuseppe Durante, l’alternativa sarebbe stata l’interruzione immediata delle attività di base già dalla scorsa estate. La società ribadisce inoltre di aver chiesto un confronto diretto con l’amministrazione e di aver sollecitato soluzioni alternative condivise, senza ottenere riscontri concreti.
Tra le ipotesi valutate figura il trasferimento al Pala Longo di Capriglia, ritenuto però non praticabile alle condizioni prospettate. Le fasce orarie indicate, secondo la Roller, non sarebbero compatibili con l’attività dei bambini, mentre la struttura non risulterebbe idonea, senza interventi di adeguamento, per l’hockey su pista.
Intanto la società ha avviato una serie di incontri con i genitori dei giovani atleti per comunicare la probabile sospensione degli allenamenti al PalaTulimieri. Resta incerta anche la destinazione delle balaustre dell’impianto, che potrebbero essere rimosse e reinstallate altrove, ma senza che al momento sia stata individuata una sede alternativa. La vicenda resta aperta, in attesa di sviluppi che possano garantire la continuità delle attività sportive.

